Da ballerina a body coach dopo l’infortunio. Mantovana insegna su Instagram la postura corretta

Boom dei contatti con la pandemia: oggi Sara Compagni, trentenne di Castelletto Borgo, ha 90mila seguaci 

MANTOVA. Con i suoi video, la voglia di mettersi ai piedi un paio di scarpe da ginnastica viene anche ai più pigri. Garantito. All’anagrafe lei è Sara Compagni, 30 anni, mantovana di Castelletto Borgo, milanese d’adozione. Per i più, è la cliccatissima body coach di “Posturadapaura”, instagrammer da 90mila follower. La spontaneità in video è la sua cifra, eppure non c’è nulla di improvvisato. Dietro il successo ci sono passione e, studio. Ma tutto è cominciato con un imprevisto.

Sara faceva la ballerina: dopo anni di lezioni a Mantova, nella scuola di Federica Morselli, era stata presa a Milano, nella compagnia di Susanna Beltrami. Quella era la sua professione, a un buon livello: un sogno avverato. Fino a quando, a 22 anni, non si è fatta male al ginocchio, un infortunio che l’ha costretta ad abbandonare il palcoscenico. «Il dolore era più forte della passione – racconta – il corpo me la stava facendo pagare. La danza ha tutte posizioni estreme incompatibili con infortuni seri al ginocchio». Lì, però, è iniziata la sua seconda vita. «Mi sono avvicinata al mondo della terapia, per curarmi, e ho cominciato la formazione per poter insegnare nelle palestre».


Si è laureata in Scienze Motorie (a Mantova si era diplomata perito chimico all’Itis Fermi) ha studiato massoterapia e osteopatia. Ora è, innanzitutto, un’esperta di disordini posturali: «Tutto passa per la postura. È la postura corretta che ti tiene lontano dagli infortuni». Attenzione a non chiamarla riabilitazione: «Mi occupo di ciò che sta in mezzo tra sport e riabilitazione, di pulizia del movimento». Per i suoi insegnamenti si può frequentare la palestra Bodycube, che ha aperto in zona porta Vittoria, a Milano, con il suo compagno, oppure seguirla sul profilo Instagram “Posturadapaura“. Attivo da settembre 2018, è esploso nei mesi grazie alle influencer sue clienti. E durante la pandemia ha più che raddoppiato i numeri: da 40mila a 90mila seguaci. Attratti, in molti casi, dai consigli per chi lavora a lungo al computer.

Primo fra tutti: adattare l’ambiente di lavoro a se stessi e non il contrario. Lo schermo, quindi, va portato davanti agli occhi, la sedia deve essere confortevole, l’illuminazione adeguata per non stressare la vista, uno dei più importanti recettori posturali. Ci si può allenare seguendo i video postati sul profilo e costruirsi una propria scheda, oppure acquistare un programma di allenamento che cambia quasi ogni giorno. I prezzi, così come gli esercizi, sono per tutti. Con pochi attrezzi, sostituibili con oggetti che si trovano in casa, e spazi compatibili con un normale salotto. «Gli allenamenti sono sensati. Con il mio programma, c’è chi perde tre chili al mese senza ammazzarsi. Occorre lavorare secondo la fisiologia, perché la prima regola è non nuocere. L’allenamento deve entrare in maniera sostenibile nella nostra vita. E ho cercato di mantenere bassi i costi perché credo che il benessere debba essere democratico. Poi, certo, la professionalità si paga. In palestra le cifre sono diverse, ma con questo pacchetto tantissime persone hanno la possibilità di stare bene». Parte della sua fortuna online la deve alla semplicità con cui si pone. «Ho un corpo normale, con un po’ di adiposità in giro come la maggior parte delle persone che si trovano in strada. Non promuovo modelli irraggiungibili». Le prime video-lezioni le girava a casa, con la figlioletta che faceva capolino e il gatto che passava indisturbato: «La stessa condizione di chi mi segue». Il futuro? «È in arrivo un nuovo progetto, che partirà a settembre, in sinergia con un fisioterapista: si tratta di un allenamento per la zona cervicale». Ed è già in corso una sperimentazione che farà la gioia dei tanti che soffrono di mal di testa. Si chiama Hat (Headache aerobic training) e punta a creare un protocollo d’allenamento ad hoc, con basi scientifiche. Con Sara collabora Riccardo Rosa, fisioterapista e osteopata di Roma, esperto in riabilitazione delle cefalee, fondatore della “Clinica del mal di testa”. Il primo test, della durata di dodici settimane, è già partito. Partecipano circa duemila persone, che si allenano attraverso un gruppo chiuso di Facebook, in diretta, per tre giorni a settimana.



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