Guerra di vicinato nel condominio, condannata una donna

Due anni di insulti, minacce e perfino una secchiata dal balcone: sette mesi di reclusione (pena sospesa) alla molestatrice

BORGO VIRGILIO. La vicenda era andata avanti per più di due anni, tra musi lunghi, minacce, parolacce e addirittura secchiate d’acqua dal balcone. Una vera e propria guerra tra vicine di casa. Nelle ostilità ingaggiate sei anni fa nell’ambito di un condominio di Borgo Virgilio, il tribunale di Mantova ha riconosciuto un colpevole, anzi una colpevole.

Marisa Schiatti, 69 anni, è stata condannata per stalking. Il giudice Giovanna Camillo le ha inflitto una pena di sette mesi, il minimo assoluto per questo reato. E le ha comunque concesso la sospensione della pena. Non siamo in grado di riferire se il difensore, l’avvocato Giorgio Marconi, abbia intenzione di appellarsi alla sentenza dopo aver preso visione delle motivazioni per le quali è stata pronunciata. In ogni caso il giudice ha comunque ritenuto che il comportamento dell’imputata corrispondesse al profilo degli “atti persecutori”. Il che vuol dire molestie ripetute nel tempo che provocano nella vittima stati di ansia e paura, e spesso rendono necessario un cambio di ritmi quotidiani e abitudini di vita.

Da registrare un episodio, accaduto un paio di anni fa, in una fase dell’iter processuale, l’udienza preliminare poi sfociata nel rinvio a giudizio. Marisa Schiatti, una seconda imputata (in seguito prosciolta per ritiro della querela) e le quattro donne vittime delle molestie si fronteggiarono davanti al giudice. Con tale impeto da spingere gli avvocati e la guardia giurata a intervenire per riportare la calma. I molti episodi costati la condanna della donna sono avvenuti a Borgo Virgilio in ambito condominiale tra il settembre 2014 e l’ottobre di due anni dopo.

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