La vacanza? È anche qui a Mantova. Guida agli itinerari a portata di mano

Il Covid ha fatto saltare molti viaggi e molte vacanze, magari programmate da tempo. Ma esistono tante bellezze e molte cose da fare anche all'interno della nostra provincia: ecco quelle che vi suggeriamo 

 
Per molti la vacanza è un appuntamento irrinunciabile durante l'estate. Ma stavolta, con il coronavirus limitato ma ben lontano dall'essere sconfitto, proprio il lato ricreativo e di stacco dato dalla bella stagione potrebbe subire un colpo pesante. Forse letale. A dirlo è un'analisi di Federalberghi che ha stimato un calo di clienti nelle strutture ricettive italiane dell'80% rispetto ad un anno fa. Un dato pesantissimo visto che parliamo di almeno 10 milioni di turisti in meno tra spiagge, montagne e città artistiche. Chiaramente la riduzione drastica degli arrivi dall'estero sarà inevitabile e costringerà gli albergatori ai salti mortali per evitare guai seri a livello economico.
 
Una mano potrebbe arrivare dall'incentivo promosso dal governo. Il famoso "bonus vacanza", con uno stanziamento pubblico di 2,4 miliardi di euro. Fondi rivolti ai cittadini che intendono muoversi sul territorio italiano: da una parte si va incontro a chi non vuole rinunciare a qualche giorno di stacco dal lavoro, dall'altra si agevola la ripresa delle località turistiche che di fatto hanno già visto saltare le prenotazioni attive da marzo ad oggi. Basterà per far reggere un settore che da solo muove circa il 15% del Pil italiano? Se lo chiedono in molti, in primis gli albergatori di casa nostra. Dalle colline moreniche alla Bassa, tutti in grande difficoltà.
 
L'estate anomale che ci attende potrebbe però portarci alla riscoperta dei tesori di casa nostra. A volte non ci si accorge infatti che la vacanza può anche essere vissuta a pochi chilometri da casa. Una settimana di pace e relax in collina con annessa tintarella in spiaggia sul lago di Garda, una biciclettata nell'Oltrepò tra pievi matildiche e il Grande Fiume.
 
 
L'Alto Mantovano è ricco di occasioni per una vacanza "a filiera corta". Il primo itinerario, quello storico-volontaristico, parte da Castiglione delle Stiviere dove si possono visitare i due musei legati alla storia della Croce Rossa, il Museo Internazionale di via Garibaldi, e la casa-museo Bondoni-Pastorio, dove c'è la stanza di J.H. Dunant, accanto al Duomo, il primo ospedale da campo che accolse i feriti della battaglia. Poi, a piedi o in bicicletta, ci si può portare a Solferino, dove si può visitare la Torre nel parco della Rocca dove ha sede anche il memoriale della Croce Rossa, e in paese la chiesa Ossario. Nel mezzo, ci sono le campagne e gli itinerari delle torbiere in quelle che furono le zone della battaglia.
 
 
Da Solferino, si può poi arrivare a San Martino della Battaglia per visitare torre, museo e parco. Il secondo itinerario, artistico, parte sempre da Castiglione con i musei del Duomo, della Sposa, la casa museo dello scultore Aldo Rossi e il museo di San Luigi, per poi arrivare (in bici o in auto) a Medole per la Pieve romanica e la Raccolta Museale Civica Raccolta d'arte (oltre 300 opere esposte), e la pala del Tiziano nella chiesa; per poi spostarsi a Castel Goffredo per visitare il Mast, il museo del territorio, e arrivare ad Asola per il museo vicino Bellini prima di passare da Gazoldo per il MaM, il museo d'arte Moderna e Contemporanea.
 
 
 
Viadana è la base per una vacanza tra cultura, ambiente e benessere. In città meritano la visita la chiesa del Castello, vera e propria pinacoteca, e il museo civico con la collezione archeologica e le tavolette medievali dipinte. A pochi chilometri si respira il ricordo dei Gonzaga: Sabbioneta ("patrimonio dell'umanità"), il Torrazzo di Commessaggio e il borgo di Pomponesco (inserito nel Club dei "più belli d'Italia").
 
 
La golena offre affascinanti scorci ambientali; si segnalano la riserva naturale Garzaia a Pomponesco e, a Torre, la confluenza del fiume Oglio nel Po col vicino ponte in chiatte. Campagne e fabbricati rurali testimoniano la civiltà agricola padana. Gli impianti idrovori di San Matteo (candidati a bene Unesco) sono un grandioso esempio dell'impegno profuso dall'uomo per governare la natura. Le opportunità per i cicloturisti: la ciclovia dell'Oglio, che risale il fiume da San Matteo, secondo molti la più bella ciclabile d'Italia; e l'impegnativo bike park nel verde della golena viadanese. Le tradizioni gastronomiche sono preservate: ogni paese ha le sue osterie, la fama di alcune delle quali supera i confini locali. L'Oglio-Po è infine zona di vestigia ebraiche (le sinagoghe di Viadana e Sabbioneta, Palazzo Cantoni e il cimitero a Pomponesco), mentre la vicina Brescello (Re) è sede di un museo dedicato alla saga cinematografica di Don Camillo. 
 
 
 
Escursioni in barca tra i canneti in una delle zone umide più vaste e importanti d'Italia. Le Valli del Mincio sono una tappa imperdibile a pochi chilometri da Mantova. Tra Rivalta e Grazie il fiume rallenta la sua corsa creando un ecosistema unico e ricco di specie di uccelli. Un paradiso per gli amanti del birdwatching. Dopo lo stop causato dal lockdown ripartiranno proprio in questi giorni i tour curati da I Barcaioli del Mincio. Cuore dell'area è il borgo di Grazie, dominato dal santuario e da secoli meta di pellegrinaggi. A Rivalta ecco il Centro visite con il museo etnografico dei mestieri del fiume. Infinita la scelta per gli amanti della natura.
 
 
Tra Porto e Marmirolo si estende la riserva naturale di Bosco Fontana, tra le ultime testimonianze delle foreste che un tempo ricoprivano la Pianura Padana. Altro luogo immerso nel verde è il parco delle Bertone, a Goito, con il suo centro di reintroduzione della cicogna bianca. Se si decidesse, invece, di muovere verso sud, superata la città con i suoi laghi e il parco periurbano, ecco la riserva regionale della Vallazza, il forte di Pietole, tra i più grandi d'Europa, e le campagne di Andes che hanno dato i natali a Virgilio. E poi fino al Po, con l'insediamento etrusco del Forcello e il museo diffuso del fiume-conca del Bertazzolo a Governolo.
 
 
Decine di chilometri di piste ciclabili che si snodano tra campi coltivati che si perdono a vista d'occhio, riserve naturali, corsi d'acqua. L'Oltrepò rappresenta una scelta ideale per gli amanti del turismo lento. A partire dagli scorci regalati dal Grande Fiume o dalle zone golenali della foce del Secchia. Vasta la scelta per il turista, tra agriturismi, fattorie didattiche, spacci di prodotti tipici. Natura ma non solo, in un territorio dove ricca è l'offerta culturale. A partire dal millenario monastero polironiano di San Benedetto Po. Uno scrigno di bellezze: la basilica riedificata da Giulio Romano, il refettorio con affreschi di Correggio, i grandi chiostri. E il museo civico polironiano, tra i più importanti musei etnografici d'Italia. Da non perdere le numerose chiese e pievi matildiche che puntellano il territorio.
 
 
Gli amanti di storia e cultura non rimarranno delusi. La ricca collezione del museo della Seconda guerra mondiale di Felonica è da sempre meta di appassionati. Il museo della galleria del Premio di Suzzara offre uno spaccato prezioso sull'arte del Novecento, mentre Quistello e le sue frazioni ospitano i luoghi dove si sviluppa il museo diffuso dedicato alle opere di Giuseppe Gorni. Tanti itinerari possibili con scorci da immortalare. Un'occasione ghiotta per gli amanti della fotografia. Fino al 16 settembre, infatti, è possibile inviare i propri scatti e partecipare alla quarta edizione di "L'Oltrepò in un click", concorso fotografico organizzato dal Consorzio Oltrepò Mantovano. Il tema, i silenzi dell'Oltrepò e la riconquista della natura.
 
 
Il lago di Garda è da sempre meta prediletta dai mantovani. Una possibilità potrebbe essere quella di raggiungerlo sulle due ruote grazie alla ciclabile Mantova-Peschiera. Un modo per ammirare nel segno della lentezza bellezze naturali e borghi caratteristici grazie ad un itinerario dalla durata di circa 40 chilometri. Protagonista del percorso è il fiume Mincio, da ammirare per tutto il suo corso. Usciti dalla città, tra canali, argini e campi, dopo la tappa Bosco della Fontana, tanti i luoghi da non perdere. Con una breve deviazione ecco Massimbona, con la sua pieve matildica e il mulino medievale.
 
 
Si prosegue poi per Mulini di Volta fino a Borghetto, con i suoi vicoli e scorci incantevoli. Un borgo ideale per una sosta e una passeggiata. Arrivati a Peschiera è ampio il ventaglio delle possibilità. Dal lago fino ai tanti parchi di divertimento delle vicinanze, come Gardaland, Movieland e Caneva, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare il monte Baldo e le località della Lessinia, altri luoghi da sempre apprezzati dai turisti mantovani. Ritornando verso Mantova non mancano le possibili deviazioni. Magari a Valeggio per ammirare le bellezze del parco Sigurtà, con le sue fioriture, i suoi giardini e i tanti punti di interesse. O a Monzambano. Impossibile non citare Castellaro Lagusello, località tra i borghi più belli d'Italia che da una piccola colina domina un caratteristico laghetto a forma di cuore. 
 
 
 A piedi o comodamente in auto. La zona mantovana del parco Oglio Sud concede diverse alternative per affrontare una visita che può anche durare più di un giorno. Da Canneto a Marcaria i B&B a conduzione familiare non mancano, come non mancano le attrazioni. In primis quelle naturalistiche, con l'Oasi delle Bine come punto fondamentale per gli amanti del verde e degli animali. Presidio del WWF, Le Bine è stata istituita per tutelare la palude (chiamata in zona Oglio morto), nata dopo la modifica del corso d'acqua intorno al 1700.
 
 
Abbraccia i comuni di Calvatone e Acquanegra: un'area a ferro di cavallo che si estende per circa 97 ettari. È presente uno degli anfibi più rari d'Europa: la rana di Lataste. A Bizzolano, frazione di Canneto, il Chiese si tuffa nell'Oglio. Anche qui uno scorcio imperdibile, da vedere facendo una bella biciclettata senza grosse difficoltà. L'argine dell'Oglio e quello del Chiese, infatti, proprio a Bizzolano si incrociano creando una sorta di ciclabile naturale battuta da tanti appassionati. E una volta giunti a Canneto ecco la cultura con uno dei musei più originali d'Italia, il Museo Civico del Giocattolo. Sono presenti pezzi unici, figli di una storia antica che lega il paese alla fabbricazione di oggetti ludici. E per chi vuole fare un tuffo nella buona cucina, inutile rimarcare la presenza del ristorante Al Pescatore, uno dei locali più rinomati al mondo