Ponte San Benedetto: la Provincia convoca i sindaci

Ancora da sciogliere il nodo del cantiere, non ancora ripreso dopo la fine del lockdown. Sul tavolo i numerosi punti di frizione fra la Toto e l'amministrazione pubblica

SAN BENEDETTO PO. Incontro ieri 26 giugno fra rappresentanti della Toto costruzioni, la ditta che sta eseguendo la riqualificazione del ponte di San Benedetto e la Provincia, Sul tavolo, l’impasse del cantiere, non ancora ripreso dopo la fine del lockdown e i numerosi punti di frizione fra le due parti.

Tensioni culminate nell’istanza di citazione al tribunale di Brescia presentata dalla Toto contro la Provincia ritenendo quest’ultima inadempiente sul piano contrattuale. Il vertice ha nuovamente posto sul avolo le questioni irrisolte, fra le quali il valore della Caserma dei carabinieri, data dalla Provincia come saldo da 3,8 milioni in aggiunta ai 30 milioni forniti dalla Regione e la sistemazione dei 270 metri del tratto golenale del ponte, non ancora coperto da appalto mentre per la parte principale, quello in alveo, appaltato nel 2015, il completamento è giunto solo al 33% del valore.

«Sono state analizzate tutte le condizioni - spiegano dalla Provincia - cosa che era già stata fatta a gennaio scorso nella speranza di poter giungere ad una intesa entro febbraio». Anche allora, di fronte all’acuirsi delle tensioni e al braccio di ferro fra appaltatore e ditta, la Provincia aveva convocato sindaci e parti economiche. «Lunedì partiranno le convocazioni - proseguono dalla Provincia - per i sindaci del territorio e i consiglieri provinciali. Quindi per le categorie economiche.

Vogliamo rendere tutti partecipi della situazione prima di prendere ulteriori decisioni». Intanto prosegue il confronto a distanza fra il consigliere regionale Antonella Forattini e il Comitato civico “Vogliamo il ponte” sull'opportunità di contattare direttamente la Toto. Vertice che però ieri, 26 giugno non è stato fatto

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