Un semaforo sulla Cispadana a Suzzara, più sicurezza per pedoni e ciclisti

Terminata l’installazione dell’impianto all’incrocio con strada Roncobonoldo. In quel punto decine di incidenti, anche mortali. Sopralluogo del sindaco

SUZZARA. Dopo decine di incidenti, tra cui due mortali, venerdì è finalmente entrato in funzione l’attraversamento pedonale con semaforo sulla Cispadana, all’incrocio con via Roncobondolo. Dopo le tragedie stradali (come quella avvenuta l’1 giugno 2016 quando perse la vita Silvana Falceri, 69 anni), l’installazione di un autovelox che funzionava senza impianto elettrico ma con l’apparecchiatura a batteria e quattro anni di discussioni con i residenti, l’amministrazione comunale nel 2018 decise di finanziare un intervento di 300mila euro, in accordo con la Provincia, per dotare l’incrocio di un semaforo.

Dunque, ora il cantiere è finito ed ora pedoni e ciclisti possono attraversare il tanto famigerato tratto stradale in totale sicurezza: basta schiacciare il pulsante di chiamata e auto e camion vengono bloccati per 15 secondi sia sulla Cispadana che su via Roncoboldo. L’incrocio, di notte, è molto illuminato e quindi visibile, anche in caso di nebbia, compresi i catarinfrangenti sulle strisce pedonali. Le ciclabili sono protette.


Sabato 27 giugno il sindaco Ivan Ongari ha svolto un sopralluogo per verificare che tutto funzioni: «L’opera pubblica, realizzata dopo tanti incontri pubblici e confronti tecnici, ha avuto due scopi principali: aumentare la visibilità di quella intersezione a raso attraverso un potenziamento dell’illuminazione pubblica, della segnaletica verticale ed orizzontale, e attraverso l’installazione di un semaforo dotato di alcune funzioni, e migliorare la sicurezza dell’attraversamento di pedoni e ciclisti indirizzandoli su una via dedicata, chiara e protetta grazie anche al semaforo che permette di fermare il traffico su provinciale e strada secondaria. – ha scritto Ongari su Facebook – Questa mattina mi sono recato in bici e venerdì sera in auto, per testare la funzionalità dell’opera complessiva, osservando anche il comportamento di automobilisti e ciclisti/pedoni che non dovranno più percorrere il tratto stretto di strada tra via Cattaneo e l’incrocio passando invece in sicurezza per il “quartiere Unes”, percorrendo un breve tratto di ciclabile che attraversa, appunto, la provinciale e si collega al quartiere di Roncobonoldo. Il mio personale consiglio è quello di scegliere la grande rotatoria vicina a Villa Inferiore per uscire o entrare dal quartiere in auto in sicurezza mentre per le utenze deboli scegliere via Roncobonoldo (le rotatorie tendenzialmente non tutelano ciclisti e pedoni)».

L’intervento ha permesso anche di rafforzare il sottofondo dell’incrocio che ha avuto in passato cedimenti che provocavano rumore al passaggio di veicoli pesanti e deterioramento rapido del manto stradale.

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