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Contagi in famiglia a San Benedetto: secondo focolaio in una settimana nel Mantovano

Dopo i dodici positivi scoperti nel salumificio di Viadana. Isolati 4 membri dello stesso nucleo e tracciati i contatti  

MANTOVA. Due focolai in un settimana, il primo in un salumificio di Viadana e il secondo in ambito famigliare a San Benedetto Po. E tanto è bastato per far sì che la curva settimanale dei nuovi contagi prendesse un trend in leggera salita nelle ultime tre settimane. Negli ultimi due mesi aveva quasi sempre fatto vedere un andamento altalenante, con una sorta di saliscendi continuo e rimanendo comunque su numeri al di sotto dei 50 nuovi positivi a settimana.

PIU’ POSITIVI


Dai primi di giugno la sequenza settimanale è la seguente: 22, 38, 41, quest’ultimo dato simile a quello registrato ai primi di maggio. Dopo il focolaio con dodici positivi accertati tra i dipendenti del salumificio Gardani di Viadana e con una situazione che l’Ats Val Padana definisce assolutamente sotto controllo con il monitoraggio ormai quasi concluso di tutti i dipendenti e dei loro contatti stretti, venerdì scorso l’Ats ha dovuto conteggiare altri sei positivi in provincia di Mantova, quattro dei quali appartenenti ad un nucleo famigliare di San Benedetto Po.

NUOVO MINI FOCOLAIO

Si tratta di un mini-focolaio in ambito famigliare secondario ad un altro caso già noto agli enti sanitari e appartenente allo stesso nucleo allargato. In entrambi i casi l’Ats ha da subito predisposto l’isolamento ed è in corso l’attività di indagine per definire tutta la rete di contatti. Il lieve incremento settimanale è dunque probabilmente dovuto a questi due focolai. Nella giornata di oggi terminerà anche l’indagine epidemiologica tra i dipendenti del salumificio viadanese con gli ultimi tamponi. All’appello mancano infatti altri dieci lavoratori che erano fuori sede nei giorni in cui è stato eseguito il tamponamento a tappeto.

Meno casi clinici gravi, meno ricoverati negli ospedali e meno decessi. Questo l’andamento negli ultimi due mesi. Ma nelle ultime tre settimane la provincia di Mantova ha assistito ad una inversione di tendenza nei nuovi positivi con un avanzamento nella settimana dal 14 al 21 giugno quando si è passati da 22 a 38 contagi. E’ pur vero che tutto dipende anche dal numero dei tamponi eseguiti giornalmente ma nell’ultima settima appena conclusa l’Ats ha dovuto registrare aumenti giornalieri nell’ordine di 10, 11, 12 e 16.



Il calo drastico dei nuovi contagiati, stando al quotidiano resoconto inviato dalla prefettura di Mantova su informazioni dell’Ats Val Padana, era partito nei primi giorni di maggio quando si era passati dagli oltre cento positivi settimanali a 46, 31 e 30. Il picco, il territorio mantovano lo aveva conosciuto a fine marzo, quando in una settimana si era arrivati a 657 positivi in più.Poi, dal 29 marzo una lenta e incoraggiante discesa. Nelle settimane successive si è arrivati a 505, poi a 414, 317, 235 e 117, con una media di circa cento contagi in meno ogni sette giorni. Il 9 maggio la somma dei nuovi positivi per la prima volta era a due sole cifre: 46.

PIU’ INTERVENTI

Per quanto riguarda la casistica di pazienti chirurgici da sottoporre ad intervento con priorità nei prossimi giorni sarà convocata una riunione con tutti i primari e i medici di medicina generale al fine di programmare l’attività dei prossimi mesi in modo da rispondere il più possibile alle necessità dei pazienti, pur garantendo tutte le misure di prevenzione previste attualmente dalla normativa regionale e ministeriale.

Nel frattempo nei giorni scorsi la Rianimazione del Carlo Poma è tornata nel reparto originario e contestualmente si è provveduto a vuotare il reparto dell’ex Terapia intensiva neonatale.




 

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