Il Migliaretto divide la Regione: mozione Pd-M5S in commissione

MANTOVA. Il Migliaretto diventa oggetto di una mozione in Regione firmata dai consiglieri Antonella Forattini (Pd) e Andrea Fiasconaro (Cinque Stelle). Ieri doveva essere discussa in consiglio regionale, ma per l’assenza dell’assessore Terzi si è deciso di rinviarne l’esame in commissione infrastrutture, probabilmente già la prossima settimana. Lo scontro tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione sul terreno alle porte di Mantova si è trasferito fuori dall’aula.

I due firmatari chiedevano al governatore Fontana di rinunciare al trasferimento dell’area al demanio regionale rispettando così «la volontà della città di realizzare il progetto di valorizzazione del territorio». Spazi per un’elisuperficie, concludevano i due consiglieri, «possono essere individuati, di concerto con l’Amministrazione comunale, anche in zone più funzionali all’ospedale». Nella mozione veniva ricordato che il Comune punta alla sdemanializzazione del Migliaretto per realizzarvi «un grande parco urbano atto a migliorare la viabilità a sud della città grazie al completamento dei percorsi ciclopedonali per collegare quartieri e servizi pubblici, valutando anche l’opportunità di spostare lo stadio al suo interno».


«Ridicolo» replica da Mantova il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Beduschi: «A parte la novità di vedere Fiasconaro neo esponente del Pd (si riferisce alla sua firma messa sotto la mozione, scritta su carta intestata del Pd, senza indicare il gruppo), nel resto si parla di oniriche finzioni. È truffaldino e poco etico chiamare i cittadini a firmare per progetti non realizzabili per tanti motivi, in primis economici». La cosa, però, più «ridicola» per il coordinatore è che «si pone l’iniziativa come un miglioramento della viabilità a sud della città. Lì dietro si cela forse la volontà di costruire ben altro che un parco. Ricordo che sono circa 30mila i veicoli, molti dei quali pesanti, che ogni giorno valicano la ferrovia. È morale dire che la viabilità a sud si risolve a Porta Cerese con una ciclabile?».

Alessandra Cappellari, consigliere della Lega, apre lo scontro, nel dopo seduta, a suon di comunicati: «Giù le mani dal Migliaretto, la Regione esercita un proprio diritto e lo fa nell’interesse dei mantovani» dice spiegando perché il Pirellone voglia acquisire al proprio demanio il Migliaretto. «Noi non abbiamo mai dichiarato di voler sottrarre l’area a Mantova, ma di essere disponibili a fare opportune valutazioni con chi rappresenterà il territorio, allorquando l’area entrerà nel demanio regionale. Vogliamo preservarla da eventuali smanie edificatorie. Ricordarsi del Migliaretto solo in campagna elettorale non è corretto». Per Antonella Forattini (Pd), invece, «è urgente superare lo sgarbo istituzionale fatto dalla Regione al Comune e restituire l’area ai mantovani. La nostra mozione chiede alla Regione di aprire un confronto». Quanto al progetto di Palazzi, «è ambizioso e solido, e punta a valorizzare l’area».

Anche per Andrea Fiasconaro dei Cinque Stelle «su quell’area devono decidere i cittadini mantovani e la Regione è stata maldestra volendo privare la città di quella decisione. Lì si possono fare servizi sportivi di base insieme all’elisuperficie per il soccorso. A me piacerebbe che sul resto sorgesse un’area umida, con un progetto all’avanguardia, a tutela della biodiversità. Non voglio la patria delle zanzare, ma una zona fruibile dalla gente». —
 

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