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«Ci ha offeso in consiglio»: minoranza contro il sindaco di Roverbella

Il richiamo al primo cittadino porta la firma dei consiglieri de La Nuova Roverbella, l’ex sindaco Antonella Annibaletti, Dario Vincenzi, Silvia Longo e Silvia Ferri

ROVERBELLA. «In consiglio comunale abbiamo invitato il sindaco Cortesi a mantenere un comportamento consono al ruolo che riveste. Purtroppo non è la prima volta che l'assise assiste a momenti decisamente imbarazzanti, con Cortesi che si innervosisce perdendo le staffe in consiglio e offendendo alcuni consiglieri di opposizione». Il richiamo al primo cittadino porta la firma dei consiglieri de La Nuova Roverbella, l’ex sindaco Antonella Annibaletti, Dario Vincenzi, Silvia Longo e Silvia Ferri. «Nel consiglio del 13 maggio ad esempio - spiegano i consiglieri - volarono parole grosse. Di fronte alle richieste del consigliere Annibaletti di abbassare le aliquote Imu, il sindaco giudicò l’intervento “disgustoso”. Non sembra un termine con caratura politica, ma un’offesa. Disgustoso cercare di venire incontro alle tasche dei roverbellesi in un momento così critico per l’economia del nostro Paese? Crediamo che l’atteggiamento sia squalificante per chi riveste il ruolo di sindaco e offensivo per l’intero consiglio».

In consiglio si è discusso dell’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici. La scelta dell’opposizione è stata l’astensione. La minoranza riteneva migliore dirottare i 350mila euro di contributo ricevuti dalla Regione su un’unica opera, la ristrutturazione dell’edificio di Castiglione Mantovano. «La giunta Annibaletti aveva accantonato somme importanti per la riqualificazione dello stabile - spiegano i consiglieri - poi usate da Cortesi per estinguere 8 mutui accesi dagli ex sindaci Amadori e Martinelli. Per la ristrutturazione dello stabile di Castiglione Mantovano, Cortesi dovrà accendere un altro mutuo, quando invece si poteva finanziare l'opera ora e interamente a costo zero». Dubbi anche sui lavori per il semaforo a chiamata al passaggio pedonale di via Trento Trieste. «Abbiamo suggerito di posizionarlo all’incrocio con via Nikolajewka, per un uso più consono alle esigenze dei cittadini rispetto a quelle dei soli alunni delle medie».

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