Da Londra fino al Garda: un’avventura in bici per dire no alla Brexit

OSTIGLIA. Un viaggio durato 15 giorni. In bicicletta. Regno Unito – Italia. Attraverso le principali ciclabili europee. Soprattutto un viaggio esperienziale, quello di Francesco Trida, 42 anni, ostigliese, trapiantato a Londra da vent’anni.

Steward per una compagnia aerea, si è preso un paio di mesi di vacanza per progettare e concretizzare un sogno, in bicicletta.


In dissenso con la Brexit, ha applicato sulla bici le stelle blu dell’Europa e la bandiera arcobaleno. E ha iniziato a pedalare.

È partito il 14 giugno da Londra, è arrivato lunedì a Riva del Garda dove ad attenderlo c’era la sua famiglia.

Ad Harwich si era imbarcato su un traghetto per l’Olanda, poi via, pedalando per circa cento chilometri al giorno, da Rotterdam, sulle ciclabili olandesi, a Bonn, lungo il fiume Reno e i castelli, poi Stoccarda, Austria, il passo Resia e l’Italia, fino al lago di Garda.

Ha sempre dormito in tenda e incontrato tante gente lungo il percorso, anche amici di vecchia data, a incoraggiarlo e a trasmettergli energia ed entusiasmo che oggi condividerà con la sua famiglia.

«Un’avventura incredibile – racconta Francesco al telefono appena arrivato a Riva – un viaggio che mi ha entusiasmato e rafforzato. Ho voluto portare il simbolo dell’Europa e la bandiera arcobaleno dal momento che quest’anno non si potranno tenere manifestazioni e la gente ha accolto anche il mio messaggio. Oltre a offrirmi sostegno e ospitalità. Non escludo di tornare a Ostiglia in bicicletta e percorrere ancora le ciclabili del nostro paese che permettono di attraversare luoghi meravigliosi» . —

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