Mantova, boschi nelle aree urbane: il piano da 350mila euro durerà cinque anni

Il progetto, illustrato dal vicesindaco Barbara Chilesi e dal dottore forestale Daniele Cuizzi, prevede un investimento di 350mila euro per il rimboschimento graduale di 23 aree in cinque anni. Terreni di proprietà comunale che al momento sono liberi e che verranno salvati dalla costruzione di edifici e trasformati in piccoli polmoni verdi tra una un agglomerato di case e l’altro

SAN GIORGIO BIGARELLO. In questo periodo nei centri urbani di giorno si muore di caldo e di notte non si respira. Colpa del meteo e, anche, della sproporzione tra cemento (tanto) e aree verdi (poche).

Ebbene, uno degli obiettivi del progetto di rimboschimento presentato  dal Comune di San Giorgio Bigarello è proprio quello di rendere più fresche le estati dei cittadini del comune. L’altro è, invece, abbattere lo smog, diffondendo specie arboree che meglio compiono questa missione.


Il progetto, illustrato dal vicesindaco Barbara Chilesi e dal dottore forestale Daniele Cuizzi, prevede un investimento di 350mila euro per il rimboschimento graduale di 23 aree in cinque anni. Terreni di proprietà comunale che al momento sono liberi e che verranno salvati dalla costruzione di edifici e trasformati in piccoli polmoni verdi tra una un agglomerato di case e l’altro. In totale 70mila metri quadrati. I primi sei interventi partiranno già quest’anno: in via Tazzoli a Villanova de Bellis, in piazza Dante a Tripoli, in via Martin Luther King a Mottella, nella zona artigianale (due interventi) e, infine, a Villanova Maiardina. Nella zona artigianale, quella dove c’è più assenza di verde, si interverrà nella zona compresa tra l’iper Martinelli e l’autostrada, in via dell’Artigianato.

Nel presentare il progetto Chilesi si è richiamata all’appello che invita a piantare in Italia sessanta milioni di alberi, uno per ogni abitante, neonati compresi; appello promosso dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, dallo scienziato Stefano Mancuso e dal vescovo di Rieti (e di Amatrice) Domenico Pompili. «I cittadini che vogliono dare una mano, piantando un albero, poi, sono i benvenuti». Dunque, un po’ su tutto il territorio comunale (meno a Gazzo, perché, come ha ricordato Chilesi, lì c’è già la foresta della Carpaneta) saranno messi a dimora alberi e arbusti. «Dieci specie arboree e undici arbustive – ha detto Cuizzi – non solo autoctone. Ci saranno tiglio e bagolaro. Eviteremo ogni conflitto con le aree urbane, stando ad almeno cinque metri di distanza dalle case».

E nella zona del nuovo polo logistico? «Per quella sono previste nel progetto stesso opere di mitigazione, con tanto verde e una ciclabile» ha risposto Chilesi.

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