Stallo in consiglio comunale a Viadana, variazione al bilancio rinviata

Manca la maggioranza, la giunta cercherà l’intesa in un incontro con le minoranze. Le opposizioni: «Potevamo bocciare ma sono urgenti gli aiuti ai cittadini»

VIADANA. Il consiglio comunale di giovedì 2 luglio si è chiuso con un nulla di fatto: la votazione della variazione di bilancio, principale punto all'ordine del giorno, è stata infatti rinviata. Il punto verrà ripresentato a breve; ma l’amministrazione, su pressione delle opposizioni, si è impegnata a convocare le stesse la settimana prossima, al fine di concertare una serie di provvedimenti da inserire in una successiva variazione. Nonostante l’esito interlocutorio, la discussione si è protratta per ben cinque ore.

A originare lo stallo, il fatto che nell’assemblea cittadina non esista più una maggioranza: otto sono i consiglieri che supportano la giunta Cavallari, otto quelli di opposizione. «Avremmo potuto semplicemente bocciare la variazione – fanno sapere questi ultimi – ma, comprendendo l’importanza di sbloccare alcuni aiuti necessari al territorio, abbiamo chiesto di non portare il punto a votazione, affinché vengano analizzate in modo organico le proposte di tutti. La maggioranza ha dovuto prendere atto di non avere i numeri per amministrare Viadana: un fallimento. Al prossimo incontro porteremo alcune istanze inderogabili». Era stato il sindaco Alessandro Cavallari a illustrare la proposta di manovra: «Agevolazioni tributarie per cittadini e imprese colpiti dall’emergenza sanitaria, pari a minori entrate per 430mila euro. Lo stop alla sosta a pagamento sino a fine anno, per 77mila euro di minori entrate. L’inserimento in bilancio dei trasferimenti statali (275mila euro) e regionali (700mila euro, di cui metà li destineremmo alle scuole e metà agli asfalti)».


Le repliche delle opposizioni. Nicola Federici (Pd): «Da mesi davamo all’amministrazione la nostra massima disponibilità a collaborare, avanzando proposte e sollecitando incontri; ma senza ottenere il minimo riscontro». Silvio Perteghella (Viadana Democratica): «In un momento di crisi della maggioranza sarebbe stato saggio da parte dell’amministrazione cercare di unire le forze. Hanno invece rifiutato il dialogo, solo per mettere il cappello sulla variazione Covid pur non avendo i numeri».

Alessandro Teveri (M5S): «Ci siamo sentiti dire “o si vota la variazione o non arrivano i soldi”, quando erano mesi che chiedevamo provvedimenti concordati e organici». Dario Anzola (Il grande fiume): «Questa è l’amministrazione che ha convocato meno consigli nella storia del Comune di Viadana. Si è limitata a comunicare le sue cose sui social». Daria Lorenzini (gruppo misto): «Io ero uscita dalla maggioranza proprio perché mancavano dialogo e confronto».

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