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Mantova, la diffida a Trenord «Dopo il lockdown tolte alcune corse»

Il comitato dei pendolari ravvisa un inadempimento del contratto di servizio: «Con la fase due mancano anche alcuni treni garantiti»

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VIADANA. Torna alla carica il comitato dei pendolari della linea Brescia Parma. A sottolineare che, con la ripresa del servizio su ritmi normali dopo la pausa da Covid19, le condizioni del servizio sono ancora più peggiorate. Perché anziché ripristinare il servizio come era prima del lockdown, le Trenord hanno eliminato alcune corse.

Tutte corse previsto nel contratto di servizio sottoscritto con la regine, e in alcuni casi anche considerate come garantite in caso di sciopero. Tant’è che, per smuovere la situazione, il comitato Treno–Ponte–Tangenziale, ha mandato una diffida in Regione:«Con fase due e tre, Trenord ha, correttamente, provveduto a ripristinare le corse su gran parte delle proprie linee. Sulla linea Brescia-Parma non si è, tuttavia, verificato; in particolare, su tale linea, non sono state ripristinate le corse effettuate prima della pandemia e previste nel programma di esercizi. Nello specifico, non sono state ripristinate le corse: n. 20305 (partenza da Brescia ore 6.50, arrivo a Parma ore 8.48); n. 20334 (partenza da Parma ore 18.49, arrivo a Piadena ore 19.35); tutte le corse in partenza da Parma nella fascia pomeridiana 17-18; corsa in partenza da Parma alle ore 19.13». E ancora: «Si evidenzia come, tra le corse non reintrodotte, ve ne siano ben due (n. 20305-partenza da Brescia ore 6.50, arrivo a Parma ore 8.48; n. 20334- partenza da Parma ore 18.49, arrivo a Piadena ore 19.35) che rientrano nella lista dei treni che vengono garantiti in caso di sciopero (trattandosi di corse collocate negli orari di massimo utilizzo dei mezzi pubblici)». Infine «a fronte della mancata reintroduzione delle predette corse negli orari di punta, il gestore, in modo assolutamente illogico ed incomprensibile, ha invece introdotto corse in orari di scarsissima affluenza». Tale situazione sta creando.

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