L’impresa di “Cloromania”: «Ma che fatica è stata riaprire»

I responsabili della piscina: «Abbiamo scommesso sull’estate e abbiamo fatto di tutto: manutentori idraulici e pittori» 

SUZZARA. Tra le attività che hanno ripreso dopo il lockdown c’è il centro piscine “Cloromania” di via Mitterrand. Ma non è stata una ripartenza facile. Angelo Sangermano e Nicola Pagliari, responsabili del centro natatorio, hanno fatto una scommessa su questa strana estate senza sapere a che cosa sarebbero andati in contro. A maggio, ancora con le restrizioni in atto, Angelo e Nicola hanno fatto di tutto, manutentori, idraulici, pittori, in attesa di poter avere indicazioni sull'eventuale riapertura. «Abbiamo riaperto il 2 giugno ma è stato un mese brutto dal punto di vista meteorologico. Abbiamo potuto usufruire sì e no di una settimana di bel tempo. Poche per la verità le persone che siamo riusciti ad avere: circa una trentina al giorno. Gestire un impianto come il nostro non è semplice tra vasche interne, all'aperto, parco, attrezzature e palestra. All'interno infatti abbiamo un'ampia palestra che funziona nei giorni feriali. Alla fine di ogni esercizio gli attrezzi, come da disposizioni, vengono immediatamente sanificati».

Il 5 luglio 2020 la piscina era piuttosto affollata. Al bar si va con la mascherina: «Ho visto che le regole sono rispettate. A volte capita che un cliente, venendo al bar, si dimentichi di mettere la mascherina. Allora cerca di mantenere la distanza. La gente si sta abituando ed è consapevole della situazione che stiamo attraversando».

Sfilate di miss e serate di musica si potranno fare? «Vedremo. Proveremo ad organizzare qualche serata disco il mercoledì». Chi invece non ha più riaperto è Roberto, titolare del “Borgo '78”: «Dopo due mesi di stop ho preferito chiudere».

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