Crisi Corneliani a Mantova, il presidio raddoppia: iniziative anche serali e il 9 luglio arriva la Camusso

Il parlamentare Colaninno tra le operaie: «Tenete duro». Solidarietà ai cancelli dai lavoratori delle maggiori aziende tessili mantovane. E la partigiana Maria Zuccati lancia la proposta: riportiamo in città la festa delle Caterinette dedicata a sartine e modiste

MANTOVA. Lo avevano detto sin da subito: loro da lì non smobiliteranno finché non verranno riaperti i cancelli. Finché non potranno tornare a fare «gli abiti più belli del mondo». E ora dopo quasi tre settimane di protesta no-stop, mattina e pomeriggio sotto un sole che cuoce e sfinisce, l’onda rossa è pronta a raddoppiare la mobilitazione con un fitto calendario di fabbriche in solidarietà, personaggi noti, politici, iniziative culturali e di intrattenimento anche serali che animeranno il presidio di via Panizza nelle prossime due settimane. E mentre i lavoratori mettono a punto l’organizzazione non escludendo “colpi a sorpresa”, una data è già segnata: è quella di giovedì 9 luglio  quando al pomeriggio sarà con loro Susanna Camusso, già segretario nazionale della Cgil e responsabile delle politiche di genere del sindacato.

Dopo le operaie Lubiam, nei prossimi 15 giorni sfileranno poi davanti ai cancelli Corneliani tutte le più grandi aziende tessili della provincia: martedì 7 luglio sarà il turno di Atelier Emè del gruppo Calzedonia e mercoledì 8 di Golden Lady. Solidarietà ma anche contributi solidali come quello consegnato ieri «per dare benzina alla lotta» sempre dalle colleghe Lubiam che va ad aggiungersi alle “buste” consegnate da Anpi e da semplici cittadini alla manifestazione di piazza Sordello.

Il deputato Colaninno al presidio Corneliani: verificheremo che tutte le strade siano tentate

Solidarietà  al presidio anche dal parlamentare di Italia Viva Matteo Colaninno, arrivato con i coordinatori locali Fabio Madella e Francesca Zaltieri: ad accoglierli i dipendenti della casa di moda che con il segretario Filctem Cgil Michele Orezzi e il segretario generale della Cgil di Mantova Daniele Soffiati hanno ricordato quanto l’immissione da parte degli azionisti dei milioni necessari per far ripartire la produzione entro fine mese e riuscire a consegnare le collezioni ai negozi sia vitale per la sopravvivenza dell’azienda e il futuro dei 480 dipendenti. «Con la ministra Elena Bonetti stiamo seguendo sin dal primo giorno la crisi di questa fabbrica che è un pezzo indissolubile di Mantova. Siamo convinti che tutte le strade devono rimanere aperte per arrivare a una soluzione finanziaria nel breve e industriale nel medio e lungo periodo che però deve avere un vincolo: la continuità produttiva di questo stabilimento» ha detto Colaninno alle lavoratrici e ai lavoratori chiudendo con «tenete duro» e la garanzia del suo impegno e di quello del ministro.

Solidarietà come quella portata in via Panizza dalla partigiana Maria Zuccati che ora lancia dai social una proposta al sindaco, alle operaie e ai sindacati: ripristinare in città la festa delle Caterinette, le modiste e le sartine. Proposta subito accolta al presidio: «In queste giornate – ha detto Orezzi – dobbiamo essere tutti quanti concentrati sulla vertenza Corneliani, per una risoluzione immediata e definitiva della crisi. Dopo aver messo in sicurezza il presente e futuro della fabbrica avremo tempo per portare avanti, con chi ci starà, partendo dalle altre sigle sindacali del settore, questa bella proposta di Maria Zuccati a cui abbiamo subito risposto positivamente. Un ritorno al passato per manifestare nel giorno di Santa Caterina l’orgoglio delle donne impiegate nel settore tessile».


 

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