Cresce l’onda per i lavoratori Corneliani, da Prada a Gucci: «La vostra angoscia è la nostra»

Le Rsu di Atelier Emé con le Rsu Corneliani al presidio

Agli operai in lotta lettera e donazione delle rsu di 11 brand dell’alta moda milanese. Eventi serali al presidio: il 9 luglio risottata e la prossima settimana cinema all’aperto con ospite Ottavia Piccolo. Solidarietà da Golden Lady e Versalis

MANTOVA. «Il valore della produzione di Corneliani va oltre i confini del Mantovano e, per questo, come Rsu, lavoratori e lavoratrici di aziende tessili del comprensorio milanese abbiamo pensato di dimostrarvi la nostra vicinanza con un gesto concreto. Un piccolo segno di adesione alla vostra battaglia». Porta la firma delle Rsu di Carl Laich, Marni, Corman, Logicor, Gucci, Prada, Cavalli, Jill Sanders, GAO Armani, Sifta, Atex Spa e Valentino Polar la lettera che accompagna la donazione che i lavoratori dei più prestigiosi marchi dell’alta moda milanese hanno raccolto per sostenere la battaglia dei colleghi mantovani e «condividere l’angoscia» di queste settimane. Da Milano a Mantova al fianco dei dipendenti Corneliani come i tanti lavoratori della provincia che sempre più numerosi sfilano ai cancelli mentre il presidio dell’onda rossa diventa luogo di cultura, intrattenimento, partecipazione con un calendario di appuntamenti anche serali come la risottata solidale e il cinema all’aperto.

L'alta moda milanese: siamo con voi


Recapitata il 7 luglio mattina al presidio, la lettera dei lavoratori dei brand d’alta moda meneghina è un’ulteriore ventata d’aria fresca in questa prima mattinata senz’afa. «Non è solo – si legge – la legittima aspirazione alla conservazione del posto di lavoro, non è solo la tutela economica e sociale di 500 famiglie, è un sentimento collettivo che invade le coscienze di chi opera, ogni giorno in questo settore, conoscendone le criticità, le difficoltà, ma anche le enormi potenzialità. Vogliamo offrirvi tutto il nostro appoggio, la nostra solidarietà, e darvi il segnale che i lavoratori e le lavoratrici, unite e uniti, possono affrontare e vincere insieme anche le situazioni più complesse. Siamo e saremo al vostro fianco: insieme siamo più forti».

Dalla risottata al cinema all’aperto

Nel fitto calendario di eventi che animeranno il presidio, due gli appuntamenti serali già in programma: domani 9 luglio risottata solidale e la prossima settimana cinema all’aperto con la proiezione del film “7 minuti” di Michele Placido dedicato proprio alla battaglia delle lavoratrici di un’azienda tessile.

Dalla Camusso a Ottavia Piccolo

Colpo a sorpresa per la serata cinematografica: ci sarà l’attrice Ottavia Piccolo che nella pellicola di Michele Placido, come nello spettacolo teatrale di Alessandro Gassman, interpreta il personaggio di Bianca, portavoce delle operaie in lotta. Come anticipato dalla Gazzetta, domani 9 luglio sarà invece al presidio l’ex segretario generale della Cgil e ora responsabile delle politiche di genere del sindacato Susanna Camusso, anticipata al mattino dalla visita delle rappresentanti di “Non una di meno” .

Da Golden Lady a Versalis

A portare la solidarietà delle 120 operaie di Aterlier Emé il 7 luglio sono state Denise e Sonia delle Rsu che ancora ricordano «la paura di perdere il posto dopo una vita in fabbrica» prima che l’azienda fosse rilevata dal gruppo Calzedonia. Questa mattina sarà la volta di Golden Lady: la prima azienda tessile della provincia solidale con i colleghi della seconda. Mentre venerdì 10 davanti ai cancelli Corneliani sfileranno le Rsu della prima azienda della città: Versalis. «Porteremo – hanno scritto in un comunicato i rappresentanti sindacali – un segno di vicinanza e solidarietà da parte di tutti i lavoratori dello stabilimento».

Bettinelli (Femca Cisl): capitali subito

Intanto il 7 luglio tra le operaie e gli operai al presidio c’era Cinzia Bettinelli, responsabile del comparto moda per la Femca Cisl Lombardia, accompagnata dal segretario provinciale Gianni Ardemagni: «La prima necessità è la ricapitalizzazione immediata – ha detto – un innesto di denaro che permetta all’azienda di riprendere l’attività produttiva, finire il campionario ed eventualmente far fronte agli ordini che sono arrivati in questi ultimi giorni. È fondamentale e permetterà in futuro di trovare nuovi acquirenti che possano dare forza e credere in un brand che è importante per il sistema produttivo, economico italiano. Ma il tempo a disposizione è poco e se si perde questa occasione il rischio è di mettere davvero in crisi un sistema che poi avrà difficoltà a riprendersi».
 

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