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Case, negozi e uffici: il piano “El Patio” di Marmirolo riprende a vivere

Dopo 12 anni di stop riparte l’edilizia nell’area ex discoteca. Investimento di 6 milioni, già realizzate le urbanizzazioni

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MARMIROLO. Là dove c’era... El Patio. Sembra la strofa, riadattata, di una vecchia canzone di successo e, invece, è l’inizio di una nuova storia imprenditoriale.

Dopo dieci anni di blocco riprende a Marmirolo il cantiere che trasformerà la zona dove una volta sorgeva la storica discoteca, con ristorante e piscina, della famiglia Catanese. Da tempio della musica e dell’intrattenimento quella zona a ridosso della strada che porta a Marengo diventerà un tranquillo quartiere residenziale con venti appartamenti distribuiti in tre eleganti palazzine, sei villette uni e bi-famigliari, quattro tra negozi e uffici e un piccolo condominio con otto piccoli appartamenti, tecnologicamente predisposti per ospitare persone anziane in regime di «senior housing». Il tutto con al centro una piazzetta dove verrà creato un patio davanti ad uno spazio che potrebbe ospitare un locale per l’intrattenimento e ricordare quella che per 30 anni fu la vocazione di quell’area.

A progettare il tutto è stato l’architetto Dino Nicolini affiancato dal giovane collega Matteo Dalla Ricca. I tecnici hanno dovuto rimettere mano all’intera progettazione dopo che la crisi edilizia aveva interrotto nel 2008 il cantiere appena partito. È stato necessario riavere tutti e i permessi e le autorizzazioni nel frattempo scaduti; un lavoro lungo e stressante che ha visto in primo piano la vecchia società El Patio sas dei fratelli Bruno e Saverio Catanese.

Bruno è venuto a mancare un paio d’anni fa, ma con lo stesso spirito entusiasta a portare avanti l’impresa è stato il fratello Saverio con i nipoti. Le urbanizzazioni sono già state terminate spendendo un milione di euro, mentre in settembre partiranno i lavori per il primo blocco di edifici, un condominio e una bifamiliari, pronti a settembre 2021. Poi si procederà con il resto in base anche all’andamento del mercato immobiliare. Nicolini ha proposto un progetto di rigenerazione urbana per l’intero comparto, che prevede la riconversione di un’intera area, “ripulita” da ciò che c’era prima, per allinearla al contesto generale. Verranno utilizzate le migliori tecnologie. Ne uscirà un quartiere moderno e di qualità, le cifre su cui gli imprenditori hanno puntato tutto. «Anche il Patio era all’avanguardia nel suo settore e tali vogliamo essere anche noi con la nostra proposta» affermano i progettisti.

I lavori sono stati affidati alla Turina Fabrizio sas di San Giorgio che ha già realizzato le urbanizzazioni e che 12 anni fa aveva aperto il cantiere. Il nuovo progetto è già stato presentato al sindaco che ha espresso il suo gradimento (in quell’occasione è stato ricordato che con le vecchie compensazioni nel 2007 era stato ampliato il locale cimitero). Poco distante, dalle parti di Bosco Fontana, presto sorgerà un polo produttivo con un milione di metri di terreno a cavallo tra i Comuni di Marmirolo e Porto mantovano, messi a disposizione da tre colossi dell’imprenditoria mantovana: la Truzzi prefabbricati di Poggio Rusco, la Frati di Pomponesco e la concessionaria auto Ferrari di Mantova. Il progetto residenziale che nascerà al posto di El Patio potrebbe essere appetibile per chi andrà a lavorare là.

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