Piscina Dugoni, apertura rinviata: il bagno forse da metà mese

Il riempimento delle vasche, iniziato lunedì, sarà completato in sette giorni. L’assessorato aveva indicato a Sport Management una data limite: il 10 luglio

MANTOVA. La piscina comunale Dugoni dovrebbe riaprire non prima di una settimana. Sono questi i tempi tecnici per il riempimento delle vasche, iniziato lunedì pomeriggio, dopo gli interventi di pulizia e manutenzione degli impianti da parte della Sport Management, la società che gestisce in concessione la piscina della città. Dovrà quindi rassegnarsi, il Comune, a non veder rispettata la scadenza per la riapertura che aveva indicato con una certa perentorietà nei giorni scorsi attraverso l’assessore allo sport, Paola Nobis: venerdì 10 luglio. Tutto è rimandato alla settimana prossima.



Ma a rassegnarsi saranno soprattutto quei mantovani che non hanno le tessere di socio dei circoli privati quali Canottieri, San Lazzaro e via dicendo. Mantovani sempre più arrabbiati, perché trovano paradossale e incomprensibile che quasi a metà luglio, con alle spalle la bruttissima esperienza del lungo lockdown anti-Covid, la piscina pubblica non sia ancora funzionante. Certo, le ragioni le hanno lette sul giornale: il braccio di ferro tra Comune e società sportiva, le motivazioni dell’uno e dell’altro, l’accordo raggiunto e l’aut aut di via Roma sul fatto che la piscina andava aperta. Già, ma il dato di fatto è che per fare il bagno ci si deve rivolgere a qualche impianto dell’hinterland o magari andare al lago di Garda.



Lunedì mattina c’è stato un nuovo giro di telefonate tra via Roma e la società per avere un ragguaglio sulle operazioni e sopratutto sui tempi. «Il riempimento delle vasche inizia in queste ore – spiegano da via Roma – tecnicamente è un’operazione che richiede tra i 7 e i 10 giorni. In precedenza la società ha dovuto svuotare e ripulire le vasche e fare manutenzione».



Forse non è quanto si aspettavano in giunta, visto che a metà giugno, quando amministrazione e Sport Management riuscirono a trovare un accordo, la data di riapertura veniva data per la prima settimana di luglio. Cosa che non è avvenuta.

«Nei giorni scorsi - aveva fatto sapere l’assessore Paola Nobis il primo luglio - la Sport Management ci ha comunicato l’intenzione di riaprire a metà mese. Cosa per noi inaccettabile per ovvie ragioni: abbiamo ottenuto l’impegno a riaprire entro il 10. E forse anche prima, se tutto andasse liscio come speriamo». Ma le cose non sono andate così.

Fino agli inizi di giugno sembrava quasi che la piscina comunale fosse destinata a restare chiusa per tutta l’estate. Poi l’annuncio del sindaco Palazzi il 20 giugno: accordo raggiunto.

«Abbiamo messo paletti ben chiari sui lavori che si impegnarono a fare con la giunta Sodano – aveva spiegato il primo cittadino – se non saranno eseguiti scatterà la decadenza della concessione. Inizieranno in dicembre, con 500mila euro di interventi sulla sala macchine della piscina e a inizio estate prossima sugli spogliatoi. Abbiamo stabilito scadenze perentorie e pattuito il totale rientro del debito entro dicembre. Si tratta di 148mila euro. I primi 20mila euro li hanno già versati. Non ci sarà inoltre l’aumento del costo del biglietto». 

Un precedente risale a qualche anno fa, come riportato in questo articolo:

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