Dirigente della cultura: la politica chiede lumi sul concorso bloccato

MANTOVA. Da quasi sedici mesi ci sono le candidature, ma del concorso per un posto da dirigente del settore cultura in Comune a Mantova si sono perse le tracce.

A chiedere che cosa l’amministrazione di Via Roma intenda fare è il consigliere comunale di Forza Italia Giuliano Longfils con un’interrogazione urgente a risposta scritta presentata al sindaco Palazzi. La scelta, dunque, del dirigente diventa un caso politico. Longfils parte dalla determina con cui il 27 febbraio 2019 era stato approvato lo schema di avviso di concorso pubblico, per esami, per un posto di dirigente a tempo indeterminato con attribuzione iniziale della direzione del settore cultura, turismo e promozione della città. L’avviso fissava alle ore 12.30 del 29 marzo 2019 la presentazione delle domande di partecipazione. L’esponente azzurro chiede al primo cittadino i motivi per i quali il concorso non sia stato espletato entro il 31 dicembre 2019, data fissata nel bando per concludere l’intera procedura. Longfils, inoltre, vuole conoscere i nomi dei candidati e se il bando sia ancora valido.


I nomi degli aspiranti dirigenti è la parte più delicata dell’interrogazione del consigliere di Forza Italia. La loro pubblicazione potrebbe addensare su un concorso pubblico nuvole dense di polemica politica che, invece sarebbe meglio restassero fuori dalla selezione di personale pubblico.

In questo caso, in città già si vocifera di nomi forti che hanno presentato la loro candidatura, pronti a sfidarsi nelle prove scritte ed orali e a mettere sul tavolo, anche se non richiesti, fior di titoli. È il caso di Stefano L’Occaso, storico dell’arte e attuale funzionario di Palazzo Ducale dopo aver ricoperto il prestigioso ruolo di direttore del polo museale della Lombardia. Tra l’altro, il suo nome figurerebbe anche tra quelli che potrebbero aspirare al ruolo di direttore generale della Reggia. Più fonti lo indicherebbero come uno dei candidati più autorevoli in lizza per il posto di dirigente comunale, ma lui sull’argomento preferisce dire nulla. Riservatezza comprensibile la sua, sia di fronte ad una eventuale candidatura che, a questo punto, potrebbe essere strumentalizzata politicamente, sia di fronte ad un disimpegno che, invece, significherebbe averlo coinvolto gratuitamente in un gioco che non lo riguarda. —
 

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