Le guide insistono: visite guidate dai custodi del Te Il Comune deve tutelarci

MANTOVA. Non accenna a placarsi la polemica tra il sindaco e le guide turistiche sui custodi di Palazzo Te che si trasformano in accompagnatori dei turisti per le sale della reggia.

«Mi spiace che Palazzi insista nello smentire un fatto visto da turisti e guide» afferma Monica Roversi del sindacato Angt. «Non ci aspettavamo le scuse del primo cittadino e della Fondazione - afferma la rappresentante delle guide turistiche - ma almeno ci saremmo aspettate una frase del tipo “ci spiace per quanto successo, ci rendiamo conto che quanto accaduto si è verificato a causa dell’urgenza e dell’eccezionalità della situazione”. Purtroppo, alle lamentale scritte delle guide di Angt il sindaco non ha mai risposto non tenendo inconsiderazione che, chi si lamenta, esercita una professione sancita e protetta da leggi e che le guide hanno il diritto di proteggere il loro lavoro come sancito dalla Costituzione».

Quello che sconcerta di più le guide è che il sindaco metta indubbio la loro credibilità quando denunciano l’attività dei custodi con i turisti. Per dirimere ogni dubbio su «come siano andate le cose», Angt ha raccolto i commenti di alcuni visitatori di Palazzo Te, apparsi sul sito di Tripadvisor.

«Bellissimo palazzo. Gentilissima la signora che ci ha accompagnato e acconsentito di conoscerne la storia» si legge in un post; in un altro si dice che «la visita è stata accompagnata da una collaboratrice che ha illustrato brevemente il percorso». Per le guide turistiche questa è la prova lampante che «chi doveva solamente accompagnare i turisti per far rispettare le norme anti-Covid, è andato ben oltre le proprie funzioni». «Capiamo - conclude Roversi - che i custodi possono e devono rispondere alle domande dei visitatori come dice Palazzi, ma tra rispondere alle domande e fare una visita guidata c’è una bella differenza».
 

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