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Viadana, la strigliata di Fava: «Comune schiavo di logiche partitiche. E l’Oglio Po è diviso»

L’ex assessore regionale leghista boccia chi governa il municipio: «Maggioranza ormai ko e amministrazione teleguidata»

VIADANA . «Il territorio si è maciullato. Viadana ha perso tante occasioni». La diagnosi impietosa è di Gianni Fava, ex parlamentare e assessore regionale Lega, oggi esponente dell’opposizione interna del Carroccio. «Purtroppo – dice Fava – l’amministrazione uscente si è appiattita sulle logiche partitiche e non è stata capace di creare relazioni. Occorrerà invertire la rotta».

Entrato in consiglio comunale con il sindaco Giovanni Cavatorta nell’estate 2015, Fava aveva lasciato il posto in sala consiliare nel novembre 2018, senza nascondere la sua insoddisfazione nei confronti di un modo «acritico» di fare politica, troppo incline alle semplificazioni, alle contrapposizioni da tifoseria, al muro contro muro.«E

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