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Estate 2020: le vacanze rimangono off limits

Incertezza per l'estero, crisi e paura a causa del virus: crollo verticale delle prenotazioni nelle agenzie di Mantova

MANTOVA. La persistente paura per la pandemia, che sta esplodendo in varie parti del mondo, continua a penalizzare le vacanze estive, con un vero e proprio crollo delle prenotazioni in agenzia soprattutto per i viaggi all'estero. Ecco un quadro di testimonianze degli operatori del settore nella provincia di Mantova.

TRAVEL GROUP, MANTOVA: CALO FINO AL 70% MA QUALCOSA E' RIPARTITO

Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il calo varia tra il 50 e il 70% a seconda delle destinazioni - spiega Gianni Rebecchi, presidente di Confesercenti Lombardia, presidente nazionale di Assoviaggi e titolare di Mantova Travel Group che ha agenzie in città, a Viadana, Suzzara e Castel d'Ario -. Il settore resta in difficoltà. Il segnale positivo è che sono ricominciate le prenotazioni. Le mete più richieste? Le regioni del Sud e la Toscana, mentre nei Paesi dell'Unione Europea spiccano isole greche, Baleari e Canarie». Richieste nulle per i luoghi fuori dall'Europa, visto l'obbligo di effettuare la quarantena al rientro. «Speriamo che arrivino modifiche in tal senso dal 1° agosto. Tanti clienti ci credono, come dimostra il fatto che non ci siano arrivate cancellazioni per i viaggi fuori dall'Europa prenotati prima del Covid e in programma in autunno. Vanno molto ville e appartamenti, ormai difficili da trovare nei luoghi di mare più gettonati».

OCEAN VIAGGI, CASTIGLIONE: SIAMO RIUSCITI A FAR PARTIRE UN SOLO GRUPPO

Eliseo Capretti è il titolare dell'agenzia Ocean Viaggi di Castiglione, sede che si trova in via Cesare Battisti. «Il nostro settore è fermo. Si può dire che manca il 95% di lavoro. Uno dei problemi principali sono gli aspetti normativi diversi fra Paese e Paese. Il turismo dei grandi numeri è fermo, mi riferisco ad esempio alle crociere». Due poi sono i problemi che riguardano, in un caso, la App per il bonus vacanze, «sistema che funziona a fatica» e, soprattutto, la questione vaucher. «C'è molta confusione e ci sono aspetti normativi poco chiari, oltre alle informazioni date fino a questo momento che hanno generato ulteriore confusione» conferma Capretti. Per quanto riguarda la sede di Castiglione, la referente è Luisa Bettini che conferma «i numeri generali della crisi che, di fatto, raccontano di un comparto bloccato. Ci sono richieste di informazioni ma è difficile veder partire dei gruppi, noi ne abbiamo fatto partire uno ma è un’eccezione al momento».

UNA CASCATA DI VIAGGI, CASTEL GOFFREDO: E' UN PERIODO NERO

A raccontare la grave crisi sono Cristina e Anselmo Beruffi dell'agenzia "Una cascata di viaggi snc" di Castel Goffredo. «Una delle nostre peculiarità erano i viaggi di lavoro. Al momento molti paesi non hanno ancora riaperto o comunque nessuno sta partendo per mete come Cina e Russia». A questo si aggiungono le difficoltà del turismo tradizionale «che è praticamente fermo. Diamo ormai per persa la stagione estiva. Ci stiamo attrezzando per la stagione invernale ma i risultati, anche su questo fronte sono sconfortanti». A tutto questo si aggiunge la mancanza di chiarezza sul fronte delle norme. «Il bonus vacanze non è stato spiegato e, ad oggi qui nessuno ci ha fatto richiesta. Allo stesso tempo ci sono situazioni difficili come quella di una scuola con la quale avevamo organizzato una gita. La compagnia aerea non vuole rimborsarci perché il volo c'era, ma la scuola era già chiusa. Insomma, è una situazione difficile e un brutto periodo».

MINCIO VIAGGI, MOGLIA: CI SONO RICHIESTE PER IL SUD

Marco Garofalo, titolare dell'agenzia di via Leonardo Da Vinci 1 che fa parte della catena "Mincio Viaggi", da 13 anni organizza soggiorni. «Ci sarebbero molte prenotazioni per l'estero e località oltreoceano. Fornisco preventivi alle persone interessate ma ancora non sappiamo se e quando si potranno prenotare viaggi a lungo raggio. C'è ancora il problema della quarantena. Tutto dipenderà dall'evolversi della situazione. Tuttavia c'è gente che prenota ugualmente. Se il viaggio dovesse saltare i clienti non perdono nulla perché vengono interamente rimborsati. Per fortuna la "Mincio Viaggi" è un'azienda solida e sia durante il lockdown, dove abbiamo sempre dato assistenza, che in questo difficile momento di ripartenza, abbiamo sempre lavorato cercando di limitare i danni. Noi abbiamo a che fare con persone che amano davvero viaggiare. Per questa estate stiamo vedendo tante richieste per l'Italia soprattutto Sicilia, Sardegna e Calabria».

SCARDUELLI, SUZZARA: REGOLE DIVERSE IN EMILIA, COSì SIAMO PENALIZZATI

«Per smuovere un po' la situazione ed invogliare la gente ad uscire, abbiamo pensato perfino a viaggi in serata in città come Bologna, Reggio Emilia, Verona, Parma, Bardolino e Sirmione, anche solo per portarli a mangiare una pizza, un gelato, fare una passeggiata». Così si è espresso Luigi Scarduelli, dell'agenzia “Scarduelli Viaggi” di via Corridoni, proprietario di 4 pullman. «Purtroppo siamo in difficoltà perché la Regione Lombardia ancora non ci dà la possibilità di avere pullman al 100% della capienza. Viaggiamo con un massimo di 25 persone. Però a pochi chilometri da qui, in Emilia, le agenzie possono viaggiare con pullman al completo. E questo ci penalizza fortemente. Rischiamo di lavorare in perdita». Attualmente alla “Scarduelli Viaggi” arrivano prenotazioni al 99% solo per l'Italia (Toscana, Puglia, Sicilia, Sardegna). I viaggi di gruppo e soggiorni solo in città d'arte italiane. Per l'estero solo prenotazioni in Grecia e Spagna.

GIROMONDO, QUISTELLO: LA GENTE STA RISCOPRENDO LE GARANZIE DEI PROFESSIONISTI

«Le persone si rivolgono di più alle agenzie per una questione di sicurezza», è in sintesi come Matteo Manfredini, che gestisce l'agenzia viaggi Giramondo di Quistello, vede il periodo post-Covid nel suo settore. «Sto riscontrando una propensione a tornare ad affidarsi a operatori specializzati per organizzare le proprie vacanze – spiega Matteo – questo perché siamo in grado di offrire maggiori sicurezze e garanzie. Quindi l'effetto è che stiamo recuperando terreno sulle organizzazioni “fai da te” on line dei viaggi. Ci si affida meno al web, a favore dell'agenzia che può fornire un servizio di assistenza più completo e tra l'altro ora sono disponibili anche delle assicurazioni contro la pandemia». Poi Matteo parla delle mete che vanno per la maggiore in questo momento: «Sicuramente l'Italia, e anche io cerco di caldeggiare destinazioni nazionali, anche per favorire la ripresa del turismo nel nostro paese».

APEMAIA VIAGGI, SAN GIORGIO: DIFFIDENZA OLTRE CONFINE E TROPPI ALBERGHI CHIUSI

«La ripartenza è minima - commenta Riccarda Fumagalli, titolare con Sarah Bovi di Apemaia Viaggi di San Giorgio -. Ad affacciarsi in agenzia sono principalmente quelle persone che non hanno smesso di lavorare durante la quarantena. Di famiglie se ne vedono davvero poche. Chi viene chiede dell’Italia, sull'estero c'è un po' di diffidenza. Si teme di arrivare in un altro Paese europeo e magari essere sottoposto a controlli o al tampone, rischiando di veder vanificata la vacanza. Questo con il timore di gettare via quanto pagato e senza essere a casa propria. Senza dimenticare i tanti alberghi che risultano visibili e prenotabili e invece sono ancora chiusi. Di conseguenza, le frontiere europee sono aperte, ma le richieste per l'estero in queste settimane sono davvero basse». La confusione è ancora molta e dalle istituzioni non sono arrivate le risposte attese. «Direi nulla. In altre regioni sono stati stanziati aiuti a fondo perduto alle attività come la nostra, in Lombardia no».

MANTUNITOUR, OSTIGLIA: AFFARI MISERI, SETTORE IN GRANDE CRISI

«Il nostro settore è in piena crisi, i numeri di questi giorni non sono neanche paragonabili con quelli delle stagioni degli scorsi anni». È quanto riferito dall'agenzia Mantunitour, la cui filiale di Ostiglia è gestita da Giulia Camatti. «Da circa una decina di giorni – spiega – le persone stanno tornando ad interessarsi e a chiedere dei preventivi per le vacanze, ma stiamo parlando di numeri che sono nulla rispetto agli anni scorsi». Per quanto riguarda le destinazioni a farla da padrona è l'Italia, visti anche i problemi legati alla quarantena obbligatoria in caso di espatrio: «Prevalentemente la meta più richiesta è l’Italia, stiamo offrendo qualcosa anche sul Mediterraneo, ad esempio in Grecia e Spagna, ma la maggior parte delle persone è interessata a destinazioni nazionali. Parliamo comunque di numeri bassissimi. La crisi in questo settore è molto grave, si guarda avanti ma ci sono difficoltà oggettive».

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