Nuovo cantiere sui binari tra Mantova e Suzzara: la Freccia parte da Modena

La circolazione sarà interrotta dal 25 luglio al 31 agosto: in programma lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria alla linea

MANTOVA. L’anno scorso fu il cantiere per il recupero del forte asburgico Noyon, nelle campagne di Motteggiana – mamma li austriaci – quest’estate saranno i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria alla linea che allaccia Mantova a Suzzara. Dalle rotaie alla massicciata: l’intervento sarà radicale. Sperando che non finisca come nel 2019, quando i treni ripresero a circolare il 10 settembre, due settimane dopo il termine previsto e annunciato da Rfi.

Morale, dal 25 luglio al 31 agosto il collegamento diretto (e veloce) con Roma sarà interrotto: chi desidera viaggiare sul Frecciargento dovrà allungarsi fino a Modena. Come arrivarci? Da Mantova alla stazione di Suzzara, Trenitalia offrirà l’alternativa del bus, quindi si potrà salire in carrozza. Stesso discorso per il ritorno, da Roma a piazza Don Leoni. Altra soluzione percorribile, spingersi fino a Verona e, orologio alla mano, potrebbe pure convenire.


Della serie, dacci oggi il nostro disagio quotidiano. Anche se l’intervento di Rfi servirà a rimettere a nuovo la linea e scongiurare così problemi futuri. In un periodo nel quale il numero dei viaggiatori dalla Capitale alla città dei Gonzaga si asciuga ulteriormente. E, con le scuole chiuse, non sussiste nemmeno l’affanno degli studenti sulla rotta di scuola. O almeno questo è il ragionamento su cui poggiano i cantieri agostani.

«La Mantova-Modena è stata completamente rifatta non molti anni fa, per un periodo s’ipotizzò addirittura di portare i binari dell’alta velocità – ricorda Andrea Bertolini dell’associazione Utenti trasporto pubblici –. Adesso, questo nuovo cantiere, programmato tra la fine di luglio e il mese d’agosto, dimostra che la manutenzione viene effettuata soltanto nei casi di emergenza. Sollecitiamo quindi l’impiego regolare di un treno diagnostico che permetta d’intervenire puntualmente. In agosto viaggia meno gente? Mi risulta che il Frecciargento lavori di più».

Ma comunque non abbastanza da scongiurare la consueta rimodulazione del servizio con l’orario estivo, che non prevede le corse del sabato sera (da Roma) e della domenica mattina (da Mantova). È la solita storia del binario teso tra costi e ricavi: le Frecce sono treni a mercato, i cui costi sono coperti con la vendita dei biglietti. In ballo c’è la sostenibilità economica, che le due corse cancellate non garantivano né garantiscono. L’appello, rinnovato di sei mesi in sei mesi, è a utilizzare il Frecciargento Mantova-Roma sempre più spesso, perché solo così si potrà salvare il collegamento da eventuali ripensamenti di Trenitalia.

Poi certo, quest’anno ci è piovuta addosso la minaccia del coronovarius a rovesciare abitudini e certezze, ma l’ottimismo della volontà punta già a un futuro prossimo senza più il terrore del virus. È quindi fondamentale che non si scivoli indietro fino al dicembre 2003, quando il Pendolino partì per l’ultima volta dalla stazione di Mantova. Il successivo treno veloce sarebbe passato 13 anni dopo.

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