La seconda vita dell’ex Psichiatrico: sarà la nuova area di socialità urbana

La giunta presenta il progetto di riqualificazione dell’Opg: giardini, parcheggi, alloggi, negozi e viabilità di collegamento

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE . La giunta presieduta dal sindaco Enrico Volpi ha presentato ieri ai consiglieri comunali e alla stampa il progetto definitivo dell’intervento sull’area dell’ex manicomio di via Ordanino. Un progetto, iniziato dalla passata amministrazione, come ha ricordato Volpi, «e che ha trovato in noi una spinta significativa per la sua realizzazione. C’è molta emozione nel presentare quello che, a tutti gli effetti, è il più importante progetto urbanistico degli ultimi 20 anni e che contribuirà a ridisegnare il volto del centro storico del paese».

Castiglione delle Stiviere, la seconda vita dell'ex Opg


Anche l’ing. Bernini, che ha curato tutta la fase di progettazione, non esita a chiamare questo intervento un «nuovo centro di gravità sociale, culturale e urbano, permanente di Castiglione. Un omaggio a Battiato certo, ma quello che noi qui realizziamo è una rigenerazione di un’area che, per anni, è stata dedicata alla segregazione e ora noi la restituiamo alla socialità e alla popolazione, con particolare attenzione a quelli che sono i tre pilastri su cui poggia l’impianto di questa rigenerazione: una nuova viabilità con una strada che mette in collegamento via Ordanino, via Garibaldi e via Cesare Battisti; ampi giardini (con fontane, fra le quali quella storica della struttura) e parcheggi, alcuni dei quali ad uso pubblico, senza dimenticare i nuovi alloggi e le aree commerciali.

Il tutto verrà costruito abbattendo l’esistente, tranne l’ingresso storico che viene restaurato, e ricostruendo il tutto in chiave moderna. Di fatto, dunque, la parte edificata ricalca quasi integralmente quelli che sono gli immobili dell’attuale ex manicomio». A spiegare i numeri dell’intervento ci pensa il vicesindaco e parlamentare Andrea Dara: «Si tratta di un progetto che prevede un investimento complessivo di 22 milioni di euro per la realizzazione di parcheggi (150 privati e 88 pubblici), 6700 metri quadrati di immobili residenziali, 1100 metri quadrati di spazi commerciali e 3200 metri quadrati di ambito terziario. Un’azione senza dubbio ambiziosa ma che ci consente di recuperare una vasta area del centro storico e che servirà da volano per il rilancio di tutto il comparto».

Un progetto e un intervento che, a pieno regime, e cioè dalla posa della prima pietra a quello che i tecnici prevedono essere il completamento non solo dei cantieri, ma dell’urbanizzazione dell’area, è stimato in un tempo massimo di realizzazione pari a 12 anni. «È chiaro che tutto è legato agli investimenti e, soprattutto, alla vendita degli spazi e alla presa di possesso dei medesimi» spiega il sindaco. Di fatto, dunque, l’operazione vede Aler e Comune aver preparato e curato tutti gli aspetti progettuali, burocratici e amministrativi. «Il privato, o i privati – dato che si possono vendere anche singoli lotti – che sono interessati all’acquisto si troveranno in mano un progetto pronto con tutte le autorizzazioni del caso» spiegano sempre Volpi, Dara e Falcone.

Quest’ultimo, nel suo intervento, ricorda che «sono tanti i sogni che stiamo tirando fuori dai cassetti e vediamo realizzati. Questo è merito nostro, di Aler, dei nostri uffici, dei tecnici che ci hanno aiutato e della Sovrintendenza che hanno creduto nel progetto». Il presidente di Aler Albano Bianco Bertoldo si dice «soddisfatto per questo esempio di proficua collaborazione fra gli enti». –
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