Mantova-Cremona: per Rfi la priorità resta il raddoppio ferroviario

Apertura alle richieste dei Comuni di raccordarsi con Stradivaria per la progettazione dell'autostrada

MANTOVA. Sui collegamenti tra Mantova e Cremona, Rfi (le Ferrovie dello Stato) si rende disponibile a lavorare sulle sollecitazione dei Comuni della tratta a coordinarsi con la progettazione dell’autostrada, ma l’obiettivo prioritario resta un altro: il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena.

È quanto emerso nella teleconferenza tra Rfi, la partecipata Italfer, Regione Lombardia e i Comuni interessati, dal capoluogo fino a Piadena. Rfi e Italfer hanno aperto alle richieste dei territori ma hanno pure chiarito che l’urgenza è mandare avanti il progetto presentato l’anno scorso.


Le due società hanno, in questo periodo di tempo, definito il raddoppio Piadena-Mantova e inviato al Consiglio superiore dei lavori pubblici il progetto per chiudere l’iter autorizzativo entro il marzo 2021. L’obiettivo è di aprire il cantiere l’anno prossimo dando il via ai lavori finanziati con 321mila euro.

Le società ferroviarie hanno comunque precisato di essere disponibili a raccordarsi, come sollecitato da Bozzolo e dalla Provincia, con Stradivaria, la società che realizzerà l’autostrada Mantova-Cremona, per esaminare alcuni nodi dei progetti. Ad esempio il tratto autostradale Piadena-Marcaria, che fa ancora capo a Tibre e che prevede un sovrappasso a Bozzolo.

L’infrastruttura si troverebbe a cinquanta metri di distanza dal sovrappasso ferroviario. Il raddoppio della linea ferroviaria del tratto Mantova-Piadena (35 km ) prevede il passaggio dagli attuali ventuno passaggi a livello a undici. Nel segmento Piadena-Bozzolo i lavori si svolgeranno a una distanza di 24 metri dall’attuale linea. Tra Bozzolo e Marcaria è previsto un nuovo ponte ferroviario sull’Oglio a quattro campate da 60 metri cadauno in struttura metallica. Saranno riqualificate le stazioni ferroviarie di Piadena, di Bozzolo e di Castellucchio.

Sono previsti anche interventi nella stazione del capoluogo dove, come noto, verrà costruito il sottopasso pedonale in piazza don Leoni. Rfi ha ribadito che a Bozzolo non è possibile per la presenza di una falda acquifera. È stata ribadita la necessità di un incontro diretto e non in teleconferenza per poter meglio esplicitare le loro richieste fatte proprie in un documento dalla Provincia di Mantova.

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