Aria condizionata in tilt al Poma di Mantova,  si fermano le sale operatorie

Pesante guasto all’impianto: disagi per pazienti e operatori. Alte temperature anche in Rianimazione

MANTOVA. Che qualcosa di strano fosse improvvisamente accaduto lo avevano capito anche chirurghi, infermieri e ferristi in sala operatoria. La temperatura si era alzata in maniera insopportabile e tutti hanno iniziato a sudare in maniera copiosa. Poi quando hanno visto che il pavimento stava diventando scivoloso e sui muri apparivano le prime goccioline di condensa hanno capito che l’impianto di condizionamento si era fermato.

L’allarme all’ospedale Carlo Poma è scattato oggi pomeriggio (29 luglio) al blocco B, la zona nuova che ospita sale operatorie, rianimazione e altri importanti servizi sanitari.


Un importante guasto all’impianto di condizionamento e raffrescamento dell’aria, che provvede anche al ricambio, ha provocato un improvviso e notevole innalzamento sia della temperatura ambientale sia del tasso di umidità con gravi disagi per operatori e pazienti. La temperatura nella sale operatorie deve essere tra i 16 e i 17 gradi e oggi pomeriggio era salita fino a 25. L'impatto più grave è stato registrato nelle sale operatorie (alcune delle quali in funzione in quel momento), nelle sale dell'emodinamica della cardiologia e dell'elettrofisiologia e in radiologia.

Ad un certo punto i tecnici dell’Asst hanno riscontrato con adeguata strumentazione che queste aree che non possedevano più i requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa per il loro funzionamento. E nel tardo pomeriggio è arrivata una nota dall’Asst inviata ai giornali attraverso la quale si informava che «non essendo al momento possibile stabilire i tempi di risoluzione del guasto, tutte le attività chirurgiche, di emodinamica ed elettrofisiologia, di risonanza magnetica e di medicina nucleare sono sospese fino al ripristino della corretta funzionalità degli impianti di condizionamento».

Nella stessa nota era specificato che l’attività chirurgica in queste ore è garantita solo per eventuali urgenze non differibili e per pazienti non trasportabili, ovviamente a seguito di attenta valutazione insieme al medico anestesista. Il guasto è stato comunicato immediatamente anche al centro Areu-118. Il personale è stato invitato in queste ore a non trasportare al Carlo Poma pazienti in arresto cardiaco da sottoporre a intervento in emodinamica in quanto l’attività è stata sospesa. In caso di necessità il paziente dovrà essere trasportato all’ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere dove è allestita una unità di emodinamica.


 

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