Castiglione, esproprio Pirossina: scatta il rush finale dopo la pausa Covid

La variante pubblicata sul Burl e all’albo pretorio comunale. Il vincolo consentirà di procedere con il progetto di area feste 

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Il Comune è intenzionato a risolvere in modo definitivo la questione Pirossina, l’ex cava alle porte della città sulla quale pende come una spada di Damocle dal 1996 il progetto di trasformazione in discarica per rifiuti speciali.

La soluzione già individuata vent’anni fa, e cioè acquisirla al patrimonio comunale attraverso un esproprio, sta arrivando alle battute finali. Se nel 1998 l’idea era quella di una pista da cross, oggi l’amministrazione comunale del sindaco Enrico Volpi ha intenzione di usare la grande area fatta a catino, da un lato come luogo privilegiato per lo svolgimento delle feste, dall’altra come bosco urbano. Ma lo scoglio da superare, oggi come ieri, è che l’area è di proprietà privata, della società Ambiental Geo e il Comune deve quindi preliminarmente procedere ad un esproprio, il cui vincolo nel frattempo era decaduto.


Poiché nel Piano regolatore generale questa area feste e la necessità dell’esproprio non sono previste, la strada da percorrere è quella della variante urbanistica, avviata a fine marzo dal Comune.

Dopo la pausa Covid l’iter è ripreso in queste settimane con la pubblicazione sull’Albo pretorio e il Burl regionale. La modifica per apporre un “vincolo preordinato all’esproprio” sui terreni, circa 130mila metri quadri dovrà però passare un ulteriore vaglio quello della necessità della Vas. Se la Valutazione ambientale strategica si dovrà fare, i tempi si allungheranno notevolmente. Se invece la procedura non lo richiederà, allora si potrà avanzare subito con il vincolo e quindi con il progetto area feste.

L’esproprio scatterà solamente nel momento in cui il Comune avrà bisogno delle aree, quindi in fase esecutiva. Nel frattempo il proprietario potrà presentare le proprie osservazioni.

Il progetto di area feste prevede una preventiva sistemazione dell’enorme catino, riempiendo parzialmente l’ex cava di ghiaia con 400mila metri cubi di inerti ricoperti da terreno e un costo di quasi 4 milioni. Nella parte alta (27mila metri quadri) sarà ricavata l’area per le feste con un parcheggio per 470 posti auto. Nella pare inferiore (98mila metri quadri), sarà invece creato un boschetto con alberi autoctoni. 


 

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