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Sognando la cometa: all’osservatorio di San Benedetto Po tanti appassionati

Per tutto luglio avvistamenti, anche a occhio nudo. E l'1 agosto ultimo appuntamento serale a Gorgo

Oriana Caleffi
1 minuto di lettura

SAN BENEDETTO PO. La cometa C/2020 F3 dà spettacolo in cielo e per vederla un pubblico numerosissimo affolla l’osservatorio astronomico di Gorgo, al limite della capienza fissata nel rispetto delle norme anti Covid. L’astro, proveniente dall’universo profondo e precisamente dalla nube di Oort, è stato scoperto in avvicinamento al Sole il 27 marzo 2020 dal telescopio spaziale Neowise.

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Da luglio la cometa si trova ben al di sopra dell’eclittica (più semplicemente al di sopra dell’orizzonte) quindi ben visibile nella porzione ovest del cielo, in direzione della costellazione dell’Orsa Maggiore. Ora in allontanamento dalla nostra stella, ma ancora visibile fino agli inizi di agosto, dovrà compiere un lungo viaggio prima di riapparire nei nostri cieli, visto che impiega circa 7mila anni per completare un intero giro intorno al Sole.

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Questi i dati scientifici, che lasciano però aperto uno spiraglio all’imprevedibilità. Infatti «le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno quello che vogliono», come dicono gli astrofili. Ma tale battuta non rende giustizia al comportamento della nostra cometa.

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Il corpo celeste si è lasciato ammirare, dopo il tramonto, non solo con piccoli binocoli o con un telescopio, ma addirittura ad occhio nudo, specialmente nei punti lontani dai centri abitati, fonte dell’inquinamento luminoso. In molti hanno anche potuto immortalare la sua immagine con la macchina fotografica.

Naturalmente la cometa si è lasciata osservare anche a Gorgo, come conferma Giovanni Brunelli, presidente degli Astrofili Mantovani. «Nella serata del 18 luglio abbiamo avuto un vero colpo di fortuna – riferisce – Grazie ad un cielo limpido, con pochissima umidità e nessuna velatura (una rarità per la pianura Padana) abbiamo potuto, assieme alle persone presenti, apprezzare la visione ad occhio nudo di questo misterioso corpo celeste».


Non è stata quella la sola occasione per guardare la cometa. Il venerdì, nelle serate di apertura ai soci, e il sabato, in quelle di apertura al pubblico, all’osservatorio sono stati proiettati su schermo sia gli scatti dei soci, sia le immagini catturate dal telescopio in cupola. Si è resa così possibile la visione al pubblico, benché non sia consentita l’osservazione diretta allo strumento causa Covid (si ricorre a una camera di ripresa montata sul telescopio). Siamo ancora in tempo, anche individualmente, ad ammirare lo spettacolo, magari approfittando del supporto della tecnologia. Per semplificare la localizzazione della cometa è possibile scaricare alcuni software gratuiti per cellulare, tablet o pc, i “planetari”.

Per l’interesse mostrato dai tanti appassionati, l’osservatorio rimarrà aperto anche sabato 1 agosto. Grazie alla disponibilità dei soci, l’attività di osservazione riprenderà in anticipo, rispetto agli anni precedenti, il 29 agosto.

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