Tensioni in giunta a Bozzolo, il vice minaccia le dimissioni

«Mancano coesione e gioco di squadra». Bosi chiede un cambio di rotta a Torchio, primo contatto per avviare il confronto

BOZZOLO

Un fulmine a ciel sereno. Una lettera che doveva rimanere segreta e che invece ha iniziato a circolare. Nella quale l’assessore e vicesindaco Giampaolo Bosi chiede più collegialità in giunta, minacciando le dimissioni nel caso non si raggiunga una intesa.


La lettera è stata consegnata mercoledì personalmente al sindaco Giuseppe Torchio. Quattro pagine fitte che raccontano i dissapori emersi all’interno del governo comunale e che hanno condotto a tensioni che rischiano di minare la compattezza e la stabilità dell’esecutivo. Per questo Bosi ha lanciato l’allerta, con l’intenzione di avviare un percorso di riflessione. Uno scossone per poter giungere a una maggior stabilità. Richiamo che doveva rimanere interno, ma che già nella mattinata di ieri è iniziato a filtrare negli ambienti politici.

Bosi, al momento non ha protocollato la propria nota, che dunque rimane un pesante atto politico, ma che non porta obbligatoriamente alle dimissioni. Sentito ieri al telefono, il vicesindaco ha evitato dichiarazioni. «Per il momento, no comment» l’unica frase detta. Ma qualcosa è iniziato ad essere diffuso in merito ai contenuti.

Quello che trasparirebbe dallo scritto, sono una serie di situazioni nelle quali il sindaco, anziché agire assieme alla giunta, avrebbe preso iniziative personali, chiedendo ed ottenendo dalla giunta un avallo a cose fatte. Un modo di agire per il quale il vicesindaco avrebbe più volte sollevato obiezioni.

Obiezioni che avrebbero riguardato una serie di iniziative che, seppur lodevoli, come il reperimento di mascherine da mettere a disposizione dei cittadini, sarebbero state alla fine compiute bypassando la giunta ed agendo in modo personale. A volte rischiando anche di sforare in iniziative criticabili dai cultori della legge.

Anche lo stesso capogruppo, Pier Luigi Marcante, avrebbe rimarcato più volte la necessità di maggiore collegialità all’interno della maggioranza. Temendo lo stabilizzarsi di una situazione da “uomo solo al comando” anziché di collegialità di giunta.

Ieri, da quanto si sa, Bosi e Torchio hanno avuto un primo colloqui telefonico. Il sindaco avrebbe espresso la disponibilità ad un confronto e a cercare una soluzione. Saranno solo le prossime settimane che diranno se questo dialogo porterà a una riappacificazione oppure no. 


 

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