Guardia di Finanza alla Cattolica: il mantovano Lai tra i tre indagati

L’ipotesi: illecita influenza sull’assemblea, la società: «Fiduciosi»

VERONA. La Guardia di Finanza ha effettuato venerdì a Verona una perquisizione nella sede di Cattolica Assicurazioni, per l'acquisizione di documenti in seguito ad accertamenti ispettivi della Consob e su mandato della Procura di Verona. L’agenzia Ansa parla anche della notifica di tre informative di garanzia al presidente del consiglio di amministrazione Paolo Bedoni (già presidente nazionale della Coldiretti), al direttore generale Carlo Ferraresi e al segretario del cda, il mantovano Alessandro Lai (ordinario di Economia aziendale all’Università di Verona), sull'ipotesi di reato di illecita influenza sull'assemblea.

Gli accertamenti, che seguono l'acquisizione di documenti fatti nel dicembre 2019, fanno riferimento alle assemblee dell’aprile dello scorso anno, quando era ancora alla guida come amministratore delegato Alberto Minali e quando per le nomine era stata presentata una sola lista, e alle assemblee del giugno 2020 e di venerdì. Per queste ultime due riunioni era stato predisposto un rappresentante indipendente, Computershare, per la verifica del voto e delle deleghe, in quanto, a cause delle restrizioni legate al Covid, non era possibile tenere l’assemblea con presenza fisica dei soci.


La società, in un comunicato, ribadisce «l’assoluta correttezza e regolarità delle operazioni assembleari oggetto dell’indagine (riunioni del 13 aprile 2019, 27 giugno 2020 e 31 luglio 2020) le ultime due delle quali avvenute, tra l’altro, con l’intervento di un rappresentante designato indipendente, quale Computershare Spa, e quindi attraverso meccanismi di raccolta e di voto soltanto informatici e senza il coinvolgimento della società e di sue strutture; donde l’impossibilità per queste di intervenire o incidere sul voto espresso dai soci». Viene ribadita «l’assoluta fiducia su un pronto chiarimento della posizione, e altresì la fiducia nella rapida attività dell’autorità giudiziaria». Le delibere assunte nell’assemblea di venerdì sono valide a tutti gli effetti, con il sì alla trasformazione da cooperativa a spa. L’operazione con Generali (che intende rilevare il 24,4% del capitale ndr) proseguirà come previsto».
 

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