Gruppo misto in azione a Porto Mantovano: sul semaforo mai fatto lascia solo Salvarani

Bocciata la mozione M5S sull’opera che manca sulla Cisa. Ma Tomirotti e soci si astengono: la maggioranza è avvisata

PORTO MANTOVANO. Dal 2014 di fronte al supermercato Martinelli avrebbe dovuto nascere un attraversamento pedonale con semaforo. Un intervento per la sicurezza degli utenti che attraversano la trafficata provinciale Cisa a Bancole. Quell’opera, però, non è mai nata ed in consiglio comunale Renata Facchini (Movimento Cinque Stelle) dai banchi dell’opposizione ha presentato una mozione per impegnare la giunta costruire l’opera (costo stimato 15mila euro) entro settembre. Una richiesta innocua che, però, ha creato qualche brivido nel sindaco Massimo Salvarani e nei suoi assessori.

I tre componenti del gruppo misto (Valentina Tomirotti, Vittorio Rescigno e Roberto Mari) ritenendo giusta, ma intempestiva, la richiesta, hanno infatti chiesto di dare tempo sino alla fine del 2021 per l’esecuzione dell’opera.


Al “no” della componente Pd della maggioranza della quale fanno parte, si sono astenuti, come pure i due esponenti della Lega (Buoli e Luppi). Se fossero stati presenti i tre consiglieri dell’opposizione mancanti, il voto (1 sì e 8 astensioni) avrebbe potuto mettere in minoranza la giunta.

Un rischio sul quale si aprirà una riflessione politica. La Facchini, alla bocciatura della sua mozione, ha comunque fatto mettere a verbale che in caso di incidente, la responsabilità deve ricadere su chi non ha voluto l’attraversamento semaforico.

Per quanto riguarda gli altri punti, è stato modificato lo statuto della società in house Asep, dopo i rilievi espressi dall’Anac (Autorità anticorruzione) che aveva messo in dubbio la capacità di tutti i soci di avere controllo sulla società stessa. Restano al palo, infine, le tasse comunali, con l’imposta municipale propria (Imu) che resta invariata rispetto agli anni scorsi. 

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