Elezioni Mantova 2020, Forza Italia difende la scelta: «Bonatti non è un fascista»

Fa discutere la candidatura per il consiglio comunale dell’imprenditore ed esponente della destra estrema (senza tessera)  

MANTOVA. Forza Italia tira dritto. Nessun imbarazzo sul suo candidato alle comunali Fiorenzo Bonatti che si diverte a comparire in orbace accanto a Mussolini in fotomontaggi che lui definisce goliardici. Sia Anna Lisa Baroni, deputata e coordinatrice provinciale del partito di Berlusconi che Nicola Sodano, commissario cittadino, difendono la scelta fatta.



«Mi pare che Bonatti - spiega la Baroni - smentisca di essere fascista e dichiara di essere un indipendente che apprezza il programma sociale di Forza Italia». Tanto basterebbe al deputato per giustificare la scelta di candidarlo, ma va oltre. «Lui stesso dichiara che quella fotografia è una goliardata, smentendone in questo modo qualunque portata e valore politico». Non solo. «Rivendica la sua attività nel sociale». Ergo, «ci si dovrebbe attenere a quello». E attacca: «nelle liste di sinistra che appoggiano Palazzi, probabilmente lui stesso 20 anni lo ha fatto, vi sono persone che hanno militato nel partito comunista, il più sanguinario della storia con una valutazione fatta da Solzenicyn e altri dissidenti di 60 milioni di morti. Credo che siano queste le valutazioni da fare».

Nicola Sodano è sulla stessa lunghezza d’onda, e aggiunge: «Io, sinceramente, sarei più imbarazzato di fronte a persone che passano da una parte all’altra in una legislatura». E ribadisce: «Da Bonatti non vi è alcuna dichiarazione di adesione al fascismo. Piuttosto, abbiamo una lista molto competitiva, con persone di spessore e rappresentativa del mondo del lavoro, del sociale, e delle professioni. Piuttosto, penso che ci abbiano voluto fare un dispetto». Ma chi ha candidato Bonatti? «Abbiamo chiesto le disponibilità sulla nostra pagina Facebook e le abbiamo raccolte. Il nostro era un appello generico, non ad personam. Poi, alla fine, ha deciso il partito. Come, alla fine, i cittadini voteranno i candidati. Ma noi non abbiamo candidato un fascista».

La pensa diversamente la sezione dell’Anpi di Mantova Felice Tolazzi che, in una nota, definisce «grave la presenza di neofascisti» nella lista di «un partito di ispirazione liberale» come Forza Italia. «Con stupore e rammarico - afferma - notiamo la scelta di Forza Italia di candidare un attivista neofascista e nostalgico delle camicie nere, a conferma della fase di crisi culturale e di valori in cui gli estremisti di destra riescono ad insinuarsi nuovamente tra le crepe della democrazia». Per questo l’Anpi ricorda « alle liste civiche e di partito» di «essere fedeli alla Costituzione e ai valori di libertà e democrazia ispirati dalla liberazione dal nazifascismo». E chiude ricordando la carriera di Bonatti, «già iscritto di Msi e Fiamma tricolore, poi attivista di Rinascita nazionale e tra i fondatori del Movimento dei fasci del lavoro, candidato nel 2005 nella lista provinciale Alternativa sociale della Mussolini; poi nella Lega nord e candidato al Senato per il partito neonazista Forza Nuova».
 

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