Contenuto riservato agli abbonati

Già 101 i positivi alla Francescon: in isolamento anche i contatti

Ats ha terminato i tamponi sui 422 dipendenti stagionali. Test a tappeto preventivi anche in un’altra azienda agricola 

RODIGO. Centouno per ora i contagiati, di cui due ricoverati in ospedale, e almeno un’altra quarantina di persone già in isolamento perché entrate in contatto con i lavoratori positivi al Covid-19. Le unità speciali del servizio prevenzione e sicurezza di Ats Valpadana hanno completato giovedì mattina lo screening sui 422 dipendenti, per metà addetti al confezionamento e l’altra metà alla raccolta dei meloni nei campi, dell’azienda agricola Francescon.

Venerdì 7 agosto  arriveranno i responsi degli ultimi 200 tamponi effettuati, ma al momento i primi 222 test confermano che quello esploso a Rodigo ha più le caratteristiche di un focolaio “di fabbrica” che agricolo: 100 su 101 soggetti risultati positivi lavoravano nei due capannoni di confezionamento e imballaggio. Intanto ieri è scattato uno screening preventivo con tampone anche sui 165 addetti di un’altra azienda agricola mantovana di cui non è stato reso noto il nome: «Non ha collegamenti con il focolaio di Rodigo e non vi sono segnalazioni di casi positivi – dicono da Ats – Si tratta di controlli a tappeto nei siti produttivi “sensibili”».


Tamponi per 400 lavoratori

I primi 222 tamponi eseguiti fino alla serata di mercoledì nell’azienda Francescon hanno riguardato 183 addetti al magazzino e 39 braccianti e gli ultimi esiti arrivati ieri hanno visto il numero di contagiati salire dagli iniziali 97 a 101: quattro positivi in più, di cui tre in magazzino e uno nei campi. Intanto in mattinata i medici del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro hanno completato i test sui lavoratori impegnati nella raccolta di meloni e angurie: in tutto altri 200 tamponi che saranno analizzati entro oggi. «Un solo contagiato nei campi è un buon segno» dicono gli operatori sanitari che ieri sono tornati a Rodigo anche per verificare palmo a palmo le misure messe in atto per contenere il contagio nello stabilimento dove sono in corso interventi di sanificazione straordinaria di tutti i locali.

Positivi in 101 e due ricoverati

Su 101 positivi, 8 hanno sintomi modesti e due sono ricoverati in ospedale. Altri sono già stati dimessi e gli accessi al pronto soccorso si contano ancora sulle dita delle mani. In generale si tratta di casi asintomatici e «da questo punto di vista mi sento di tranquillizzare la popolazione – dichiara il direttore generale dell’Asst Raffaello Stradoni –: non c’è stata alcuna fiammata clinica e il tracciamento attivato da Regione Lombardia funziona. Ma non deve sfuggire che il tema della prevenzione è ancora centrale. Bisogna essere consapevoli che non è vero che il virus è più leggero, siamo stati bravi a circoscriverlo e dobbiamo continuare con mascherine, igiene delle mani, distanziamento e vaccinazione anti-influenzale quando sarà disponibile».

Tracciati i primi contatti

In mano i contratti di assunzione, Ats ha iniziato a ricostruire la rete dei contatti dei 101 lavoratori positivi. Tracciamento che vede ora un’altra quarantina di persone in isolamento con l’obbligo di rispettare la quarantena di 14 giorni: sarà poi il servizio Malattie Infettive dell’azienda sanitaria a decidere se sottoporre anche loro ai tamponi. Per quanto oliata, la cosiddetta macchina del contact tracing, che in 72 ore deve ricostruire l’effetto “domino” della contaminazione, procede però a fatica quando la comunità in cui si è diffuso il contagio è composta da lavoratori stagionali. Si tratta per lo più di uomini di origine indiana e senegalese, ma anche italiana, con residenza a Viterbo, Roma piuttosto che Catanzaro, arrivati a Rodigo giusto per il tempo della raccolta, ospitati da amici o conoscenti magari in stanze sovraffollate sparpagliate nei paesi della zona, stipati ogni giorno in qualche auto per raggiungere il posto di lavoro e pronti a lasciare la terra dei meloni quando fra un mese e mezzo la stagione sarà conclusa. E in giro per l’Italia altri campi, altri raccolti li attenderanno. 
 

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

La guida allo shopping del Gruppo Gedi