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Un caso alle Raccorderie di Marcaria: indagine epidemiologica su duecento dipendenti

Segnalazione dell’azienda ad Ats dopo che un operaio si è rivolto al suo medico ed è risultato contagiato: «Benvenga lo screening» 

MARCARIA. Un’indagine epidemiologica anti-Covid 19 è scattata anche alle Raccorderie Metalliche di Marcaria. Oltre 200 i dipendenti sottoposti a tampone rinofaringeo dopo che l’azienda ha segnalato ad Ats Valpadana la positività di un dipendente. «Si tratta di un lavoratore del reparto Carbonio – spiega il presidente dell’azienda Pierluigi Ceccardi –, dove ci sono in tutto una trentina di addetti, che ha accusato i sintomi a casa e si è rivolto al suo medico di base. Questo screening effettuato da Ats arriva dopo due tornate di test sierologici eseguiti a nostre spese a tutti i dipendenti e prima del terzo previsto per il 24 agosto al rientro dalle ferie».

Spiegano il responsabile del personale Luciano Provasi e il responsabile di produzione Massimo Marcosignori che il lavoratore risultato positivo ha lavorato in azienda fino al 30 luglio «risultando negativo a tutti i controlli della temperatura che vengono effettuati quotidianamente con i termoscanner di cui siamo dotati», che nei tre giorni antecedenti al manifestarsi dei sintomi da coronavirus «ha lavorato in reparto come sempre con mascherina e rispettando il distanziamento dagli altri colleghi» e non ha avuto occasioni di contatti diretti con addetti di altri reparti. In via precauzionale Ats ha ritenuto di procedere comunque con un’indagine epidemiologica non solo sui lavoratori che rientrano tra i possibili contatti, ma “a campione” sui dipendenti presenti in azienda al 4 agosto: in tutto circa 200, tra operai e impiegati, su 360 totali, essendo molti in questo momento in ferie. «La proprietà – aggiungono – ha accolto positivamente la decisione di Ats che anticipa il terzo monitoraggio già previsto per il rientro dalle ferie dopo quelli già eseguiti con i test sierologici ad aprile e maggio».

Due i medici del servizio prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro di Ats Valpadana che ieri pomeriggio dalle 14 alle 17 hanno sottoposto i lavoratori ai tamponi i cui esiti saranno pronti nei prossimi giorni. Per facilitare e velocizzare le operazioni, l’azienda ha messo a disposizione la sala mensa e alcune impiegate che hanno provveduto alle operazioni di registrazione dei dipendenti. «Anche questo passaggio rientra nelle misure di sicurezza e prevenzione previste dal protocollo aziendale e dal Comitato attivato già a marzo insieme alle Rls – spiegano ancora i due dirigenti – insieme alle sanificazioni ordinarie e straordinarie realizzate in uffici e stabilimento, alla formazione dei dipendenti sulle procedure da rispettare, a tutti gli interventi messi in atto per garantire il massimo distanziamento così come l’adozione costante delle mascherine e la turnazione negli spazi comuni». 

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