«Alexandra, ci sposiamo?» Dichiarazione al ristorante davanti a clienti e personale

Serata diversa dal normale all’Origami di Asola. L’iniziativa di Max ha coinvolto un amico e lo staff. E lei, emozionata, ha subito detto sì

ASOLA. Nessuna esitazione, è questo il passo giusto da fare, ne sono certi. L’emozione era palpabile tra gli spettatori ignari e i collaboratori con il fazzolettino pronto in mano. E così l’Origami Japanese Restaurant di Asola si è trovato di fronte a una proposta di matrimonio a tutti gli effetti. Sono giovani, Max Wu e Alexandra Cottone, è vero, ma fanno parte di quella cerchia di ragazzi con la testa sulle spalle, che in coppia condividono sogni, pensieri, desideri, e li affrontano assieme, mano nella mano. Il locale durante il weekend è quasi sempre pieno e molti se n’erano già accorti, vuoi per il luccichio negli occhi di lui, agitato ed eccitato allo stesso tempo, o per l’espressione commossa di lei a seguito della richiesta.



«Con Alexandra abbiamo condiviso le avventure più svariate. Ci siamo conosciuti 4 anni fa; sai quando incontri qualcuno ed è subito intesa? Stavo seguendo un percorso imprenditoriale a Milano, non ci ho pensato due volte, le ho chiesto di seguirmi, anche se ci conoscevamo da poco. Così abbiamo aperto la prima attività insieme: un e-commerce di magliette - racconta Max - poi via per altre destinazioni: Svizzera, Liguria, ancora Milano; circa 2 anni fa siamo tornati a casa e abbiamo dato il via a Origami». Questa, per Max, sarebbe stata la cosiddetta “prova del nove”: «se era riuscita a stare vicino a me, seguendo le mie folli imprese imprenditoriali, era quella giusta. Senza dubbio. In tutto quello che fa, Alexandra ha sempre il sorriso sul volto, non ha mai paura di stancarsi. Con lei ho imparato che l’amore vero è quello della vecchia scuola, che si costruisce nel tempo, che si rafforza giorno dopo giorno perché scopri che d’istinto fai qualcosa in più per l’altra persona».

In due mesi l’idea di un matrimonio. «Sono andato con un mio amico a prendere l’anello, avevo un giorno libero. Poi mi son detto, appena ci sarà l’occasione, faccio la proposta. Però mi conosco, non riesco a tenermi tutto dentro, specialmente una cosa così importante - prosegue Max - quindi in una giornata ho cercato di realizzare una sorpresa speciale, con la collaborazione di Moreno Romanelli, dei colleghi e dei genitori di Alexandra. Sono così felice, spero che sia l’inizio di una avventura ancor più grande con lei».

«Max mi ha chiamato, mi ha chiesto il piacere di essere presente, con il microfono, perché voleva chiedere alla sua fidanzata di sposarlo, ho subito detto di si - ha commentato Moreno Romanelli, dell’associazione Libera…mente - lei era all’oscuro di tutto, doveva essere una normale serata. Tergiversavo, rispondevo cose come “Sto aspettando Max, dobbiamo parlare d’affari” oppure “Mi hanno chiamato per fare un po’ di musica in sottofondo”. Poi il via con il video postato su Facebook: la proposta, lui si è inginocchiato, ho passato il microfono e le ha chiesto la mano. Lei si è subito commossa, ha detto di sì, c’è stato un grande e condiviso applauso e poi tutti sono tornati al lavoro, con le lacrime agli occhi». 

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