Mantova: ordinativi stabili nel settore agricolo, il Covid non ferma meloni e angurie

Francescon: «I nostri clienti ci hanno sostenuto». Ieri controlli fermi nelle aziende, oggi ripartono i tamponi

MANTOVA. Il timore che la scoperta di braccianti agricoli risultati positivi al test Covid fermasse la stagione d’oro di meloni e angurie, vera “miniera d’oro” del Mantovano al momento si rivela poco più che una preoccupazione. Gli ordinativi continuano a fioccare per una produzione, quella Mantovana, capace di soddisfare sia la grande distribuzione a prezzi calmierati, sia le eccellenze gastronomiche che puntano a prodotti di nicchia.

«Sono sincero - dice Bruno Francescon, titolare dell’omonima azienda agricola, leader in Italia - la paura era tanta dopo che sono iniziate a circolare le notizie sui positivi trovati fra gli operai agricoli. Ma il riscontro che ho avuto dai miei clienti è stato straordinario. Nessuno si è tirato indietro, nessuno ha revocato ordinativi. Tutti hanno confermato ed anzi capendo il momento di possibile difficoltà mi hanno confermato la loro fiducia e disponibilità. Anche a ritirare le quote di mercato invendute nel caso avessi fatto fatica con qualche cliente. Una dimostrazione di solidarietà che mi ha fatto piacere».


Una luce in tanti momenti bui nel quale l’azienda di Rodigo ha vissuto gli ultimi giorni. Da quando martedì scorso a Milano l’assessore regionale alla Salute, Giulio Gallera ha reso noto che in una grossa azienda agricola mantovana erano stati trovati 97 positivi, poi saliti a quasi 130. Di fatto si è trattato di tre sintomi lievi ed il resto asintomatici. Focolaio a bassa intensità, come quelli che hanno contraddistinto i casi nei macelli del Viadanese, e scoperto grazie ad un medico di famiglia che ha fatto la segnalazione ad Ats e prontamente circoscritto.

Ma con un centinaio di dipendenti obbligati a casa, Francescon ha dovuto fra fronte ad un mercato, che invece di abbandonarlo, lo ha sostenuto. «Il ritorno economico sarà comunque pesante - spiega l’imprenditore -. Ma le sanificazioni fatte, l’allontanamento delle persone positive che erano al reparto confezionamento, ci ha permesso di riprendere velocemente il lavoro. Molte agenzie si sono prestate a fornirci dipendenti. Ne abbiamo assunti una sessantina. Ma si tratta di persone che non hanno esperienza e vanno indirizzate. In questo momento abbiamo braccia, ma mancano le teste, i dirigenti e così sono tornato nei campi come un tempo».

Anche nelle altre aziende del settore, meloni e angurie continuano a “tirare”. Il caldo di queste settimane favorisce il consumo mentre le promozioni aiutano la diffusione. Agosto è il mese centrale per questo mercato che in luglio si è mostrato altalenante sui prezzi, ma con i meloni ancora a trainare la volata.

Oggi l’Ats Valpadana riprenderà ad eseguire i tamponi nell’azienda Francescon, soprattutto per quanto riguarda i nuovi assunti, procedendo anche nei controlli di altre aziende agricole del settore.

Che proprio grazie ai controlli è fortemente tutelato ed in grado di continuare a fornire garanzie di salubrità per i propri prodotti. Che continuano ad essere apprezzati dai consumatori italiani e stranieri: un apprezzamento che, nonostante i momenti bui, salverà la stagione.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Maltempo in Grecia, un pullman viene "inghiottito" da una voragine

La guida allo shopping del Gruppo Gedi