Focolaio, controlli alla filiera dei meloni: nessun contagiato tra i 111 lavoratori

Ats: risultato confortante. Continuano le verifiche a tappeto. Da Francescon secondo test per 80 dipendenti negativi 

MANTOVA. Negativi. È un sospiro di sollievo quello che accompagna il responso dei 111 tamponi eseguiti da Ats Valpadana su altrettanti dipendenti di sei ditte di Rodigo, Marcaria e Guidizzolo legate alla filiera dell’azienda agricola Francescon, dove nelle scorse settimane un focolaio di coronavirus ha contagiato 130 lavoratori stagionali, di cui 101 addetti a confezionamento e imballaggio di meloni e angurie.

Negativi i lavoratori della filiera


Dalla stessa Ats parlano di «risultati confortanti arrivati dal laboratorio dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Brescia» nel comunicare che «tutti i campioni relativi allo screening con tampone nasofaringeo da noi inviati, provenienti dalle sei aziende agricole del mantovano collegate a vario titolo con l’azienda di Rodigo nell’alimentazione dei processi produttivi, sono risultati negativi».

Altri 80 test da francescon

Mentre mancano ancora all’appello i risultati dei test effettuati nelle due aziende agricole della filiera che si trovano nel Cremonese, Francescon resta comunque “sorvegliata speciale” da parte di Ats Valpadana sia attraverso il monitoraggio sanitario delle persone messe in quarantena al termine dell’indagine epidemiologica sui 417 dipendenti, sia attraverso ulteriori test effettuati sul personale. Dopo i 27 neo assunti (di cui 3 positivi) e gli stagionali contagiati, da ieri anche gli addetti al magazzino che erano risultati negativi al primo test vengono sottoposti a un secondo tampone nasofaringeo. L’esame, che viene effettuato a distanza di una settimana dal primo «per verificare la positività o meno – spiegano da Ats – al fine di perfezionare l’attività di sorveglianza sanitaria e controllare al meglio il rischio di trasmissione», ha riguardato un’ottantina di lavoratori impiegati all’imballaggio e al confezionamento dei meloni raccolti.

Controlli preventivi

Intanto continuano i controlli preventivi tra i lavoratori del settore agricolo delle province di Mantova e di Cremona «finalizzati all’identificazione precoce di eventuali casi di Covid-19»: i medici dell’unità speciale di continuità assistenziale hanno sottoposto a tampone i dipendenti di altre due aziende cremonesi dove non erano stati segnalati casi positivi.

Crescono i contagi sul lavoro

Focolai, quelli scoppiati nel Mantovano tra macelli e aziende agricole, in linea con quanto segnalato dall’Inail nel suo ultimo rapporto: aumentano i contagi da coronavirus nei luoghi di lavoro. Secondo lo studio alla data del 31 luglio erano 51.363 i lavoratori positivi: nel solo mese di luglio sono stati denunciati 1.377 casi di contagio, di cui 360 per infezioni riscontrate nello stesso mese, e 24 casi mortali (su un totale di 276) riconducibili a decessi avvenuti tra marzo e maggio, concentrati soprattutto tra gli uomini (83,3%) e nelle fasce 50-64 anni (69,9%) e over 64 anni (20%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. La grande maggioranza dei contagi riguarda il nord Italia dove è stato riscontrato l’80,5% dei casi.

Video del giorno

La rissa di sabato sera in un bar di piazza Broletto a Mantova e il fuggi fuggi generale

La guida allo shopping del Gruppo Gedi