La farina di MantoGrano in vendita nei supermercati

Confagricoltura e Molino Magri «L’idea dopo il boom del  fai da te durante il lockdown». Il lancio del nuovo progetto alla Fiera Millenaria 

MANTOVA. Il MantoGrano arriva sugli scaffali del supermercato. Il progetto di filiera per il grano tenero, promosso da Confagricoltura e da Molino Magri, cresce e punta sulla grande distribuzione. Chi vorrà produrre in casa pane, focacce e dolci con farina 100% made in Mantova (dal grano alla tavola), a partire da settembre potrà acquistare le confezioni da un chilo e cominciare a sperimentare. L’idea, all’associazione di categoria e all’azienda, è venuta con il lockdown, che ha risvegliato tra gli italiani la voglia di mettere le mani in pasta. «Abbiamo notato il rilancio di lieviti e farine - spiega il direttore di Confagricoltura, Daniele Sfulcini - e abbiamo pensato di provare a raggiungere il consumatore finale con questo nuovo prodotto, che sarà lanciato durante la Fiera Millenaria di Gonzaga». Per il momento, il pacchetto da un chilo sarà soltanto per la farina di tipo “1”, la “Uno Gonzaga”, ma in futuro potrebbe finire nel carrello della spesa anche l’integrale "Integro Gonzaga”. Fino a settembre, la farina di MantoGrano continuerà a essere utilizzata in una cinquantina tra panifici artigianali, mantovani e non solo, e agriturismi. Sostanzialmente stabile la produzione: «Quest’anno abbiamo coltivato il grano della filiera su circa 600 ettari (nel 2018 erano 350, ndr) - prosegue Sfulcini - un po’ di più dell’anno scorso. Sono in corso adesso le analisi qualitative, e a breve avremo a disposizione le caratteristiche della nuova farina». Il grano del progetto è prodotto nelle campagne mantovane da agricoltori selezionati e parte da varietà di sementi coltivate in Italia.

«La varietà di grano utilizzata, il “Bisanzio” - spiega Confagricoltura - è stata scelta per le sue particolari caratteristiche organolettiche. Si ottengono due tipologie di farine, la tipo 1 e l’integrale, entrambe a bassa raffinazione. In tal modo si ottiene un prodotto ricco di vitamine, di fibre, di proteine e di sali minerali. Queste farine, inoltre, assorbono più acqua rispetto alle farine tradizionali e questo permette di produrre un pane più leggero e digeribile». 

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