Tampone a chi torna dai Paesi a rischio: e a Mantova scatta l’assalto ai centralini di Ats

Ecco cosa fare al rientro da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Ancora controlli nelle aziende agricole per evitare altri focolai 

MANTOVA. «È confermato l'obbligo del tampone entro 48 ore per chi rientra in Lombardia da Grecia, Spagna, Croazia e Malta». Prima l'ordinanza nazionale, poi la conferma via Facebook del governatore Attilio Fontana ed è scattato l’assalto: giornata rovente il 13 agosto per i centralini di Ats Valpadana subissati dalle telefonate di cittadini mantovani che stanno trascorrendo le vacanze o sono in partenza per uno dei Paesi europei con il maggior numero di contagi da coronavirus. E non sono pochi quelli che hanno deciso di rinunciare al viaggio per non incorrere nell’isolamento obbligatorio che può comunque durare anche cinque giorni tra attesa del test prima e del suo responso poi.

Ecco cosa fare


Al termine di una giornata convulsa, Ats Valpadana spiega in una nota cosa deve fare chi (da ieri) entra in Italia e nei 14 giorni precedenti ha soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna. Si tratta di misure di prevenzione alternative fra loro: presentare una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, ci si è sottoposti a un test molecolare con tampone con esito negativo oppure sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o confine o comunque entro 48 ore rivolgendosi alla propria azienda sanitaria locale. In attesa del test si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione.

Numero unico e sito ats

Per i cittadini mantovani e cremonesi Ats Val Padana ha pubblicato sul proprio sito tutte le informazioni necessarie per la registrazione, obbligatoria anche in assenza di sintomi, e la comunicazione dell’avvenuto rientro in Italia. Intanto la Regione ha attivato anche il numero unico 116117 da contattare.

quando scatta la quarantena

La sorveglianza sanitaria e la quarantena di 14 giorni sono obbligatorie per chi arriva da Stati o Paesi extra Ue e che non fanno parte dell’accordo di Schengen. Libera la circolazione con Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. Mentre la quarantena è prevista anche per chi negli ultimi 14 giorni è stato in Romania e Bulgaria. È vietato l’ingresso alle persone che, nei 14 giorni antecedenti l’arrivo in Italia, hanno soggiornato o sono transitate per Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Montenegro, Kosovo, Colombia.

aziende agricole al setaccio

Continuano intanto i controlli e gli screening ai dipendenti delle aziende agricole del territorio per l’identificazione precoce di eventuali casi di Covid-19, anche in assenza di segnalazione di contagi. Così come continua l’attività di monitoraggio nell’azienda Francescon di Rodigo dove nelle scorse settimane era scoppiato un focolaio tra i lavoratori impiegati nel magazzino: in questi giorni vengono sottoposti a tampone nasofaringeo gli addetti all’attività di confezionamento ed imballaggio già testati per verificarne, a distanza di una settimana, la conferma della positività o meno al Covid-19.


 

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