Turismo: niente fondi per le attività in crisi del centro di Mantova

La città non figura tra i 29 centri a vocazione turistica che si suddivideranno i 500 milioni di euro stanziati dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini

MANTOVA. Non c’è Mantova tra le 29 città a vocazione turistica che si suddivideranno i 500 milioni di euro stanziati dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini per sostenere le attività commerciali dei centri storici colpite dal calo dei turisti a causa dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti norme sul distanziamento sociale.

L’elenco della città è inserito nel decreto agosto di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale anticipato dal Sole 24 Ore. Il contributo, che sarà a fondo perduto per le attività commerciali del centro storico, riguarda Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino e Bari.

I contributi vanno dai 42,6 di Venezia (il massimo) a 1,3 milioni di Palermo, Torino e Bari. Verona riceverà 6 milioni 400mila euro da distribuire alle imprese commerciali del centro in crisi. I Comuni sono stati scelti sulla base di un preciso parametro: la presenza di turisti stranieri, prima dell’emergenza Covid-19, almeno tre volte superiore al numero dei residenti per quanto riguarda i Comuni capoluogo di provincia e le città metropolitane, e per i comuni capoluogo di città metropolitane in un numero superiore o pari a quello dei residenti. Numeri certificati dall’Istat.
 

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