Sfumati i progetti di recupero: la Casa delle Suore in degrado

Da vent’anni si discute del destino dello stabile dell’ex sanatorio e dispensario. Al palo il piano di trasformare gli immobili in un Centro diurno integrato 

SUZZARA. Che fine ha fatto il progetto di recupero dell'ex Dispensario e della Casa delle Suore di via Cadorna?

Da quasi 20 anni si discute tra Comune di Suzzara e Fondazione “Boni” sul destino dell'edificio conosciuto col nome “casina delle Suore”: si tratta di un caseggiato, situato al confine tra la casa di riposo e il plesso ospedaliero dell'ex “Montecchi” che ha ospitato dal 1932 le suore Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria che per 60 anni hanno lavorato nei vari reparti del nosocomio di via Cadorna.


La “Casa delle Suore" è di proprietà del Comune di Suzzara che nel 2004 stipulò un contratto, con la Fondazione Boni, la quale avrebbe dovuto sistemare l'immobile a proprie spese e successivamente gestirlo per la durata di 99 anni. L'ex Cda diretto da Dante Andrao, aveva però contestato i criteri del contratto e a sua volta aveva fatto all'amministrazione comunale suzzarese una controproposta: quella della donazione del caseggiato alla Fondazione “Boni”. Cosa che avrebbe permesso nel tempo, e con le risorse necessarie, data l'attuale situazione debitoria della Fondazione Boni stessa, di recuperare l'immobile.

Ad oggi, alla proposta della donazione, la giunta comunale non ha dato alcuna risposta. Il Comune di Suzzara, in attuazione di quanto previsto nell’ Accordo di Programma per la riqualificazione dell’ex Ospedale Montecchi siglato da Asl e dal Comune di Suzzara il 5 luglio 2004, doveva provvedere al successivo riuso dell’immobile originariamente utilizzato come ricovero per i malati di tubercolosi (sanatorio) e trasformarlo in Centro Diurno Integrato. I “costi di costruzione”, sono stati versati dall'Asl al Comune di Suzzara nel 2005 il quale poi, a sua volta, ha investito tali somme nell’acquisto dell’immobile ex Dispensario di proprietà Asl, per un importo di 207.000 euro.

Il Comune di Suzzara avrebbe poi dovuto provvedere al recupero dell’ ex Dispensario ed alla riqualificazione dello stesso come complesso edilizio costituito da “minialloggi protetti per anziani”. La “Casa delle Suore” ha avuto negli anni il ruolo di ex sanatorio, ex dispensario di igiene sociale e anche sede della prima farmacia dell'ospedale gestita per tanti anni dal dott. Giulio Cima.

Negli anni Trenta, in questi locali, venivano ricoverati i malati di tubercolosi. Nel 1932 arrivano da Parma le suore della congregazione “Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria”. Nel 1969-70 grazie a suor Anna Zambrelli, con l'aiuto dell'idraulico suzzarese Nullo Fiaccadori venne costruita una bella grotta con nicchia contenente la riproduzione della Madonna di Lourdes. Oggi di questa grotta non esiste più nulla. Ma, nel giardino della “Casa delle Suore” dal 1988, grazie alla sagrestana Bice della comunità di Codisotto e suor Naires, si sono svolte diverse cerimonie religiose tra messe, rosari e processioni. La “Casa delle suore” si trova tuttora in un grave stato di degrado. —

M.P.

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