Sfratto da Rfi all’ex ferroviere che pulisce gratis la stazione di Bozzolo

Dopo 30 anni da custode della stazione di Bozzolo, Gabriele De Carli a fine anno dovrà sloggiare dall’appartamento che occupa

BOZZOLO. Dopo 30 anni da custode della stazione di Bozzolo, Gabriele De Carli a fine anno dovrà sloggiare dall’appartamento che occupa. Rfi non ha più bisogno di lui né di altri suoi colleghi che presidiano altre stazioni, come quelli di Marcaria, di Asola o, andando verso il Cremonese, come Torre o Pieve. Hanno ricevuto la raccomandata che a fine anno non sarà rinnovato il contratto. Qualcuno si è rivolto ad un avvocato. A quanto pare, non c’entrerebbe nulla il fatto che il lavoro sia stato svolto bene o male. La decisione di lasciare incustodite certe stazioni sarebbe stata presa a livello nazionale.

La reazione dei bozzolesi è piuttosto decisa. «Se mandano via chi fa manutenzione, peraltro gratis, la nostra stazione farà la fine di quella vicina di San Giovanni in Croce diventata in pochi anni terra di nessuno» dicono tanti. Durissimo il sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, che giudica priva di senso la decisione di lasciare incustoditi altri beni pubblici come le stazioni. Ha già dato l’allarme ai sindacati.


De Carli, come impiegato ferroviario alla biglietteria di Piadena, nel 1990 ha ottenuto di poter occupare l’appartamento sopra la stazione di Bozzolo impegnandosi a custodirla. Da allora le Ferrovie hanno praticamente evitato ogni spesa di manutenzione ordinaria. Ogni giorno spazza e tiene puliti gli spazi ferroviari, senza fili d’erba neanche fra i binari. Se qualcuno imbratta, ha sempre pronti una latta di pittura e un rullo (acquistati a sue spese) per cancellare. Per fare alla svelta senza telefonare a Rfi, cambia le lampade bruciate, sostituisce o pulisce i vetri anche quando magari, appena passata l’impresa di pulizia, qualcuno si diverte a sporcarli di nuovo, controlla la sala d’aspetto, mandando via qualche balordo quando chiude alle 22 e si assicura che sia aperta alle 5. Aggiusta le porte quando vengono manomesse, dà un’occhiata alla fontanella, al deposito di bici, pulisce quando qualche maleducato riduce a latrine gli angoli della stazione essendo chiusi i servizi.

E se qualcuno si complimenta per il suo impegno dice che anche i suoi amici in altre stazioni fanno come lui.
 

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