Accusato di stalking anche verso il vicino che ha difeso la sua ex

MANTOVA. Non ha molestato soltanto la ex compagna, rendendole la vita impossibile per mesi, ma anche il vicino di casa della donna che aveva cercato di difenderla. Per questo secondo la Procura di Mantova, Marco C. il 54enne in carcere da giovedì, deve rispondere di due distinte accuse di stalking. Un’ipotesi che rende ancora più pesante la sua situazione e rende difficile che la misura cautelare possa essere revocata. Ora la parola spetta al Gip, che dovrà esprimersi probabilmente domani. Anche se le speranze che l’uomo, pregiudicato per furto, violazione di domicilio, lesioni personali, minaccia e guida in stato di ebbrezza, possa uscire di cella sono davvero poche, vista l’ostinazione con cui ha tormentato la donna in un’escalation di agguati e aggressioni sia verbali che fisiche.

La sera del 5 luglio il primo intervento dei carabinieri. L’uomo aveva aggredito e picchiato la ex sotto casa. Al pronto soccorso era stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni. E qui la donna ha cominciato a raccontare il tormento degli ultimi mesi. Non lo ha fermato l’avviso orale del questore: dopo pochi giorni le ha sbarrato la strada con la bici, l’ha minacciata e insultata. Ha preso di mira anche la figlia, poi altri insulti mentre era a cena con amici. Pochi giorni fa l’ultimo episodio in un bar del centro: quando le ha versato addosso due bicchieri di birra. Al suo tentativo di chiamare i soccorsi l’ha colpita e le ha fatto cadere il telefono. Poche ore dopo, altro intervento della questura per il vicino di casa, colpevole di averla difesa. Lo stesso giorno, di sera, si è presentato a casa sua con un bastone e ha colpito più volte il portone del condominio. —

 

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