Gli stessi criminali fanno saltare in aria due sportelli bancari nel Mantovano

Il primo a Quistello e il secondo a San Giorgio Bigarello. Usata un cilindro pieno di esplosivo. Scarso il bottino

SAN GIORGIO BIGARELLO. L’esplosiva notte dei bancomat. Due le banche prese di mira nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto e, con ogni probabilità, dagli stessi criminali: la filiale Monte Paschi di Siena a Quistello e la Banca Popolare di Verona a San Giorgio Bigarello.

La banda dell'abbraccio ripresa dalle telecamere di sicurezza



Il primo assalto a Quistello poco dopo le 2.30, in via Martiri di Belfiore, a poca distanza dal municipio. La banda si è posizionata sotto i portici e ha inserito un ordigno all’interno dello sportello, la cosiddetta “marmotta”, un parallelepipedo pieno di polvere esplosiva, collegato ad una miccia. Una potentissima deflagrazione ha svegliato molti abitanti del quartiere. I criminali s’aspettavano di trovare le banconote a portata di mano ma si sono trovati davanti soltanto frammenti di metallo sparsi ovunque. Si sono alla fuga ma qualcuno dalla finestra ha potuto fotografare l’auto con la quale sono scappati. E questo potrà agevolare le indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Gonzaga.

La stessa auto ricomparsa due ore più tardi in via Legnaghese a San Giorgio Bigarello. Gli occupanti con la medesima tecnica usata a Quistello, hanno inserito una “marmotta” all’interno del bancomat della Banca Popolare di Verona e l’hanno fatta esplodere. Uno scoppio molto potente che ha provocato seri danni strutturali alla banca. Una parte del denaro si è bruciato. Sul posto è accorsa una Volante della polizia, ma il gruppo criminale si era già dileguato. Carabinieri e polizia si sono messi subito al lavoro controllando le immagini registrate dalle telecamere sia a Quistello che a San Giorgio Bigarello.


 

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