Dopo l’invasione di mosche, i calabroni: «Pericolo per i bimbi»

La segnalazione arriva dalla zona del vecchio cimitero. I residenti: «Abbiamo chiamato Ats e Comune: nulla»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Dopo le mosche, i calabroni. Un grande nido di questo ultimo tipo di insetti sta minacciando chi passa davanti all’ingresso del cimitero monumentale. La segnalazione – con manifestazione di preoccupazione – arriva sul web ma con un sopralluogo la situazione appare ancora più grave. Non si tratta di comuni vespe, ma di grossi calabroni che hanno fatto buchi nel tronco di una pianta che si trova davanti alla casa che, un tempo, era utilizzata come rivendita di fiori. Oggi questa casa ospita due famiglie ed è proprio uno dei due inquilini che racconta la storia di come ha deciso di intervenire con del nastro adesivo per chiudere il grande buco dove c’era il favo.

«Ho chiamato l’Ats e in Comune più volte, nessuno è venuto a vedere. Qui la situazione è pericolosa perché abbiamo dei bambini che giocano fuori in giardino e i calabroni non ti lasciamo stare. Mi hanno detto di arrangiarmi e così ho fatto. Ho chiuso il grande buco che c’era nel tronco con un cartone e del nastro adesivo, rischiando di farmi pungere. Tuttavia, come si può vedere, i calabroni hanno scavato tutto il tronco ed entrano da tutti questi buchi».


Ad occhio nudo sembra che tutto il tronco della pianta sia di fatto un grande alveare pieno zeppo di insetti. Anche avvicinarsi per fare delle fotografie è pericoloso. Accanto alla pianta–alveare ci sono altri due alberi e gli insetti cominciano a scavare buchi anche in quei tronchi. Le piante si trovano nel vialetto che conduce a questa abitazione, che da settimane deve restare con le finestre chiuse per evitare di trovarsi gli insetti in casa. —

 

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