Curtatone, tutto quello che bisogna sapere per le elezioni 2020: sfida doppia a Bottani

Corte Spagnola

Il sindaco uscente cerca il secondo mandato. A sfidarlo ci sono Elena Molinari e Nicola Andreella

CURTATONE. Il sindaco Carlo Bottani va a caccia del secondo mandato. A sfidarlo ci sono Elena Molinari e Nicola Andreella. Curtatone si prepara alle elezioni del 20 e 21 settembre.

Carlo Bottani, Elena Molinari, Nicola Andreella

Ecco i programmi dei tre candidati (cliccando sui nomi in alto potete andare direttamente al candidato che vi interessa). E le liste in fondo (cliccando in alto potete andare direttamente sulle liste).

BOTTANI

CHI È. Carlo Bottani è nato e cresciuto a Buscoldo, dove tuttora risiede. Ha 42 anni ed è impiegato nella banca Monte dei Paschi di Siena. È sposato con Alessandra e ha due figlie: Vittoria (9 anni) e Viola (4). Fa parte del gruppo di coordinamento del Circolo 12 Maggio. Dal 2011 al 2015 è stato segretario provinciale dell’Udc. Ha debuttato in politica nel 2004, ricoprendo prima la carica di consigliere comunale e poi il ruolo di assessore al bilancio. Dal 2015 è sindaco di Curtatone. Corre per il secondo mandato con la lista civica “Curtatone Avanti”, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega ed Udc.

IL PROGRAMMA

L'INTERVISTA. Il sindaco uscente Carlo Bottani insegue il secondo mandato, stringendo saldamente le redini della collaudata lista civica “Curtatone Avanti”. Al suo fianco alcuni veterani, come il vicesindaco Federico Longhi e gli assessori Cinzia Cicola, Angela Giovannini e Luigi Gelati, e debuttanti. Con la Gazzetta traccia un bilancio del suo operato ed illustra i punti salienti del programma.

Tra gli obiettivi raggiunti in questi cinque anni, di quali va più orgoglioso?

«Le opere pubbliche realizzate sono molte. A Levata balzano agli occhi la rotatoria e la ciclabile del quartiere Edera, a Grazie il museo a cielo aperto e l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo rondò, all’incrocio tra l’Asolana e la Padana Inferiore, a Buscoldo la riqualificazione del nido e della materna. Quanto ai servizi, siamo orgogliosi di aver portato a Curtatone due università telematiche, che già contano una cinquantina d’iscritti, e di aver introdotto gli ambulatori medico-infermieristici volontari, che in tre anni hanno erogato oltre 6mila prestazioni gratuite alle fasce più deboli».

Se verrà rieletto, a quali progetti darà la priorità?

«Al completamento della rete fognaria di San Lorenzo. L’opera è già stata inserita nei piani industriali e contiamo di ultimarla entro il 2023. Inoltre vorremmo far partire al più presto i lavori di costruzione di una nuova bretella stradale, che collegherà l’area commerciale di Curtatone alla rotatoria posta all'imbocco della tangenziale Sud. Oggi esiste una sola via che dalla Padana Inferiore conduce all’ipermercato Quattroventi. La nuova bretella si aggiungerà a quella preesistente e consentirà di raggiungere più velocemente la Decathlon ed il Bonini Garden. L’opera verrà finanziata dalle imprese».

La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze sul territorio?

«Decisamente sì. Ha aggravato la solitudine degli anziani. Per far fronte a questo problema, stiamo gettando le basi per la costruzione di un “senior living”. Sorgerà a Buscoldo, nell’area che si estende dietro la chiesa parrocchiale, e sarà un villaggio residenziale protetto per anziani autosufficienti. È un progetto che risponde alle esigenze di sicurezza della popolazione più matura ed allo stesso tempo combatte la solitudine».

Sul fronte della tutela dell’ambiente e della promozione del turismo, che cosa propone?

«Continueremo a impegnarci per valorizzare il patrimonio storico, artistico ed ambientale del territorio. A breve confidiamo di veder nascere il Consorzio turistico mantovano, a cui abbiamo aderito insieme al Comune di Mantova. Inoltre vogliamo realizzare una nuova sala civica polivalente a Grazie. Verrà costruita nei giardini dell’ex elementare e avrà diverse funzioni, tra cui rendere più confortevole il campus dei madonnari».

Qual è la sua proposta sul versante sicurezza?

«Dal 1 agosto è attivo, 24 ore su 24, il numero della centrale operativa della polizia locale 0376-283080. Nei prossimi mesi vorremmo continuare in questa direzione, incrementando il numero delle telecamere di videosorveglianza ed implementando i pattugliamenti notturni delle forze dell’ordine».

Come aiutare le imprese a uscire dalla crisi economica che la pandemia ha esacerbato?

«Continueremo a essere vicini agli imprenditori e a organizzare corsi di aggiornamento gratuiti. Inoltre vogliamo azzerare la tassa sui rifiuti per le nuove attività produttive che si insedieranno. Per alcuni anni (dobbiamo ancora stabilire esattamente quanti) le nuove aziende non dovranno pagare la Tari».

Che cosa prevede il suo programma elettorale sul fronte della viabilità?

«Ci stiamo adoperando per favorire il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Milano, che comporterà l’eliminazione sul nostro territorio di sei passaggi a livello e la creazione di due sovrappassi e un sottopasso. In futuro vorremmo continuare i lavori di riqualificazione dei marciapiedi e realizzare un nuovo percorso ciclopedonale tra Montanara e Curtatone. L’opera andrà ad aggiungersi ad altre tre piste ciclabili che abbiamo realizzato in questi anni: i due percorsi ciclopedonali di Levata e la ciclabile che collega Eremo a San Silvestro».

MOLINARI

CHI È. Elena Molinari ha 53 anni. È architetto e responsabile del servizio di pianificazione territoriale della Provincia. Vive nella frazione di Grazie assieme al marito Renzo e alle figlie Laura e Chiara. È stata campionessa italiana di canottaggio. Il suo debutto in politica risale al 2015, quando si presentò alle elezioni come candidata consigliere del gruppo “Curtatone Futura”, guidato da Francesco Ferrari. Oggi torna in scena da protagonista, a capo della lista civica “AdessoSì”, una formazione che ha ottenuto il sostegno del Partitodemocratico, del Partito socialista italiano e di Italia Viva.

L'INTERVISTA. Curtatone, vista con gli occhi di Elena Molinari. La candidata sindaco della civica “AdessoSì”.

Che cosa l’ha spinta a scendere in campo?

La presenza femminile nelle amministrazioni comunali è ancora troppo scarsa. Perciò, quando mi è stato proposto di candidarmi, ho accettato con entusiasmo perché mi è stata offerta l’occasione di impegnarmi per migliorare il Comune in cui vivo. Il mio obiettivo è fare di più e di meglio rispetto all’amministrazione uscente, che ha fatto ben poco.

Da eletta, quale sarà il primo progetto in cantiere?

Comincerò subito a lavorare a un nuovo tipo di dopo-scuola con avviamento allo sport. Il progetto prevede che le attività si svolgano nelle palestre del territorio, nel primo pomeriggio. È un’iniziativa che il Comune potrebbe far partire in breve, in sinergia con la scuola e le associazioni sportive. Un buon modo per avvicinare i giovani allo sport e per valorizzare l’associazionismo, sfruttando le palestre ora utilizzate solo nel tardo pomeriggio e alla sera.

La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze?

Sì. Non a caso il nostro programma prevede l’introduzione dell’infermiere di comunità, che fornirà ai cittadini servizi utili e potrà anche svolgere attività di primo soccorso. Una figura professionale già prevista dalla normativa regionale, ma non ancora introdotta. Il Comune potrebbe anticipare la Regione, mettendo a disposizione della comunità un infermiere, che andrà ad arricchire i servizi offerti dai medici di base e dai volontari che operano negli ambulatori gratuiti.



Tutela dell’ambiente e gestione dei rifiuti sono tematiche molto sentite. Che cosa propone il suo gruppo?

Per valorizzare l’ambiente, proponiamo l’istituzione del Parco agricolo del paleoalveo del Mincio, in collaborazione con i Comuni di Rodigo. Castellucchio e Borgo Virgilio. È un progetto che mira a incentivare il turismo lento e l’agricoltura locale e a promuovere i luoghi in cui un tempo scorreva l’antico tratto del fiume e dove sono sorte le frazioni storiche di Curtatone, ossia Grazie, Montanara, Buscoldo e Ponteventuno. Quanto alla gestione della raccolta rifiuti, andremo in continuità con l’attuale amministrazione.

Qual è la sua proposta sul fronte della sicurezza?

Potenziare i sistemi di videosorveglianza, creando una rete gestita in remoto da una centrale operativa, collegata alle stazioni di polizia, carabinieri e Guardia di finanza.

Come aiutare le imprese a uscire dalla crisi economica e in che modo agevolare famiglie e giovani?

Il sostegno alle imprese non può risolversi con una detassazione. È necessario completare la rete infrastrutturale e mettere in cantiere progetti di recupero delle aree industriali abbandonate, intercettando finanziamenti europei. Tra i nostri obiettivi c’è la creazione di un polo sportivo a Curtatone, a pochi passi dal centro Commerciale Quattroventi, nell’area ex Ival, oggi in abbandono. È un’iniziativa che porterebbe nuovi posti di lavoro e opportunità per le imprese. Per famiglie e giovani proponiamo di potenziare le attività culturali, ludiche e sociali. Inoltre vogliamo digitalizzare i servizi comunali, dando la possibilità di presentare le pratiche online: dalle licenze edilizie al pagamento dei tributi e delle multe, passando per l’anagrafe.

Che cosa prevede il suo programma elettorale sul fronte della viabilità?

Vogliamo diversificare la mobilità, puntando soprattutto sul potenziamento delle reti ciclabili. In sinergia con il Comune di Mantova, vorremmo completare i percorsi ciclopedonali, partendo da quello che costeggia la Sabbionetana per poi proseguire fino a collegare tutte le frazioni di Curtatone al capoluogo di provincia. Inoltre ci adopereremo per implementare il servizio ferroviario.

Qual è il problema più urgente a Curtatone?

Per fortuna il nostro comune non ha gravi problemi, ma ogni frazione ha qualche grattacapo. A Levata, ad esempio, i cittadini sono preoccupati perché è in fase di allestimento il nuovo magazzino della Gabbiano, che sorgerà nell’ex sede della Comac. È un’area residenziale, molto vicina alle scuole. I residenti temono problemi di sicurezza e traffico, innescati dal viavai dei mezzi pesanti che raggiungeranno il capannone.

ANDREELLA

CHI È. Nicola Andreella ha 34 anni e vive da sempre a Curtatone. Risiede nella frazione di Eremo ed è il responsabile commerciale di un’azienda multiservizi che opera nel settore automobilistico. Appassionato di sport e volontariato, è un ex giocatore di rugby ed è tra i fondatori del gruppo scout “Montanara 1”. Molti cittadini lo ricordano anche nelle vesti di animatore dell’oratorio. Nel 2015 ha partecipato alle elezioni comunali come candidato consigliere del gruppo del Movimento 5 Stelle. Oggi torna in scena da protagonista, alla guida della lista civica trasversale “Curtatone in Comune”.

L'INTERVISTA. Dare voce ai residenti e fare spazio alla natura. Questi gli obiettivi di Nicola Andreella, candidato sindaco della lista civica “Curtatone in Comune”.

Che cosa l’ha spinta a scendere in campo?

Sono stato spinto a candidarmi dalla situazione venutasi a creare a Curtatone, un Comune trascurato, dove oggi ci sono frazioni più considerate rispetto ad altre. Molti sono scontenti dell’attuale amministrazione e hanno invitato il mio gruppo ad attivarsi, prendendo parte loro stessi al progetto. La nostra è una civica autentica. Niente partiti alla spalle. Una squadra trasversale, che vuole dare voce a tutti.

Nel suo programma viene dato ampio spazio alla gestione dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente. Quali sono i progetti su questo fronte?

Abbiamo seguito molto da vicino l’esperienza di Rodigo, che si è affrancata da Tea per gestire in autonomia la raccolta dei rifiuti. A differenza di quanto affermano alcuni, questo sistema può essere messo in pratica anche a Curtatone. A fronte di una riduzione del 20% dei costi, è possibile recedere dal contratto con l’attuale gestore senza penali. Il nostro Comune ha lasciato Tea per Aprica, perché quest’ultima avrebbe dovuto offrire un servizio più efficiente a prezzi più convenienti, ma così non è stato. La nostra intenzione, maturata ascoltando le sollecitazioni dei cittadini, è di sederci ad un tavolo con Aprica per esaminare le criticità emerse in questi anni. A seconda della risposta data, valuteremo se proseguire la collaborazione con l’attuale gestore, mettendo in atto delle migliorie, o se seguire l’esempio di Rodigo, cominciando ad auto-amministrare la raccolta dei rifiuti. Quanto all’ambiente, vogliamo fermare il degrado delle aree verdi e bilanciare il numero di piante con quello degli abitanti. L’obiettivo è avere 15mila alberi: uno per ogni residente.

La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze sul territorio?

Ha evidenziato la distanza tra l’operato del Comune e le reali necessità degli abitanti. La distribuzione delle mascherine durante il lockdown è stata discontinua e senza tenere conto del numero dei residenti. Molte famiglie composte da tre o quattro persone si sono viste recapitare a casa una busta con solo due dispositivi di protezione. In alcuni comuni la distribuzione avveniva settimanalmente mentre noi abbiamo ricevuto pochissime mascherine, nonostante il nostro sindaco si riempisse la bocca di proclami sul Covid e sui dispositivi di protezione. Inoltre l’emergenza ha messo in luce la necessità di avere sul territorio un interlocutore di primo contatto, con cui confrontarsi sui problemi di salute. Per venire incontro a questa esigenza proponiamo l’istituzione dell’infermiere di comunità.



Qual è la vostra proposta sul fronte della sicurezza?

Vogliamo occuparci della sicurezza in tutte le sue declinazioni. Questo per noi significa non solo prevenzione di furti e rapine, ma anche maggiori controlli sullo spandimento dei fanghi, sulla lotta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, su riqualificazione delle strade e promozione della mobilità green. Non dobbiamo trasformare Curtatone in una sorta di “Grande Fratello”. Ci sono già molti occhi elettronici sul territorio, perciò, anziché introdurre nuove telecamere, riteniamo sia più opportuno ottimizzare gli attuali sistemi di videosorveglianza ed incrementare i pattugliamenti delle forze dell’ordine. Infine, per prevenire le truffe, organizzeremo degli incontri informativi rivolti agli anziani.

Che cosa propone sul versante della viabilità?

Puntiamo soprattutto sul completamento della rete ciclabile. Oggi alcune località sono isolate, basti pensare a Buscoldo e San Lorenzo. Noi vorremmo creare nuovi percorsi ciclopedonali, per consentire a pedoni e ciclisti di spostarsi in sicurezza da una frazione all’altra e dal nostro comune a Mantova.

Quale ricetta per promuovere il turismo?

Vogliamo dar vita a nuovi progetti culturali legati alla battaglia di Curtatone e Montanara e valorizzare il fiore all’occhiello del nostro territorio: il fiume Mincio e la riserva naturale che lo circonda. Il borgo di Grazie non può continuare ad essere solo sinonimo di fiera. Bisogna creare nuovi eventi culturali e iniziative ecologiche.

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