Rubato il videocitofono all’istituto delle suore di Maria Bambina

Proprio in un momento in cui le suore di Maria Bambina sono indaffarate per adeguare alle norme anticovid l’istituto e prepararsi ad ospitare 60 ragazzi delle elementari che con la riapertura delle scuole frequenteranno la relativa mensa e il doposcuola, sono state vittime dei vandali

BOZZOLO.  Proprio in un momento in cui le suore di Maria Bambina sono indaffarate per adeguare alle norme anticovid l’istituto e prepararsi ad ospitare 60 ragazzi delle elementari che con la riapertura delle scuole frequenteranno la relativa mensa e il doposcuola, sono state vittime dei vandali. E’ stata probabilmente opera di qualche balordo il furto del videocitofono dalle Suore di Maria Bambina in via Arnaldo da Brescia 2.

E’ l’ingresso secondario in via A. da Brescia dell’Istituto San Giuseppe utilizzato per accedere alle cucine per le quali era stato montato un paio d’anni fa. Lo scopo era di non trovarsi persone sconosciute davanti alla porta anziché il fornitore atteso. L’apparecchio secondo l’elettricista intervenuto ieri mattina è stato fatto a regola d’arte: ha spiegato che il cavo era stato tagliato perfettamente e d è stato usato un cacciavite apposito per smontarlo e portarlo via senza creare danni. A mezzogiorno di domenica c’era, ma alle 17 una suora ha notato la sparizione. Le suore di Carità delle Ss.B.Capitanio e V.Gerosa dette comunemente di Maria Bambina (attualmente 11 per lo più anziane) hanno condotto un orfanotrofio e una Casa Famiglia, ospitato corsi scolastici e soprattutto gestito a lungo una propria scuola elementare e per questo sono benvolute da tanti ex alunni cresciuti in quei luoghi, molti dei quali adesso mandano i figli e nipoti per il doposcuola.

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