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«Studio ambientale carente»: ricorso contro il biometano a Pieve

Ambiente e vita e alcuni cittadini si appellano a Mattarella. «La Via era necessaria Mancano dati sulle emissioni e sulla situazione sanitaria»

Francesco Romani
1 minuto di lettura

BORGO MANTOVANO È stato presentato un ricorso contro la mancata Valutazione ambientale dell’impianto di produzione biometano di Tea-Mantova Ambiente progettato accanto alla discarica di Pieve di Coriano. A promuoverlo sia l’associazione Ambiente e vita che privati cittadini. L’illustrazione è avvenuta ieri mattina a Mantova. Una scelta, quella del capoluogo, a significare l’importanza non solo per il Basso Mantovano dell’iniziativa.

«Questo ricorso straordinario al presidente della Repubblica - ha esordito Aldina Pinotti, rappresentante di Ambiente e Vita - si incentra sul provvedimento di esclusione dalla Via che la Provincia ha rilasciato per la richiesta di produrre biometano partendo da 80mila tonnellate l’anno fra rifiuti umidi e sfalci. E l’impianto non è nel piano regionale». Per i proponenti il ricorso, solo una preventiva Valutazione ambientale può identificare chiaramente gli impatti, garantendo confronto e partecipazione civica al procedimento. «Invece è una scelta calata dall’alto, dai palazzi mantovani in un territorio, la Bassa, dove da tempo si fa business sfruttando l’ambiente». Oggi la produzione locale di Forsu (l’umido domestico) è già trattata in diversi siti: «Non c’è necessità di concentrarla tutta a Pieve generando inquinamento solo dovuto ai trasporti».

Per Maura Cappi, referente del Comitato Gaeta, ma che ha sottoscritto come privato cittadino, «già per la quantità di rifiuti trattati, la Via era necessaria. E serviva una Valutazione d’incidenza, essendo l’impianto vicino ad una zona protetta come la Zps. Ma anche la procedura seguita dalla Provincia, attraverso la verifica di assoggettabilità, è estremamente carente. Basti solo pensare che l’Arpa dichiara che mancano i dati delle emissioni in atmosfera e dati sanitari che avrebbero dato origine ad una autonoma valutazione. Una carenza pesante per la Bassa dove l’aria è spesso peggiore di Milano. Il biometano è stato presentato, anche dal sindaco Palazzi, come una scelta ecologica. Ma non vorremmo fosse campagna elettorale sulla pelle dei cittadini». 

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