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Va a de Marchi la guida del circolo mantovano di Fratelli d'Italia: «Sarà punto d’incontro»

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. Fratelli d’Italia inaugura la sede del circolo comunale in città (intitolato a Giorgio Almirante) per iniziativa di uno dei suoi militanti più noti, il consigliere comunale uscente Luca de Marchi. «Il nostro partito ha già diversi circoli in provincia, ma è chiaro che dare una sede, seppur provvisoria, al circolo di città è una svolta importante – spiega il segretario provinciale del partito, Alessandro Beduschi che ha partecipato all’inaugurazione – un’iniziativa presa da Luca che abbiamo apprezzato. Il nostro partito non vive di solo web come altri, abbiamo bisogno di avere un luogo fisico dove militanti, simpatizzanti e cittadini possano trovarsi e confrontarsi su idee e progetti».

La sede del circolo coincide, per ora, alla sede del comitato elettorale del partito in via Roma 51, non molto distante da quella del Pd e dal municipio. E non molto distante nemmeno dall’ultima sede di Alleanza nazionale (via Grazioli), principale radice del partito guidato da Giorgia Meloni. Non c’è dubbio che Fratelli d’Italia sia molto cresciuto, in termini di consenso elettorale e di visibilità, negli ultimi anni e non stupisce che Beduschi veda nella inaugurazione di ieri, l’embrione del futuro insediamento in città del parto.

De Marchi, affiancato dalla segretaria uscente Barbara Fracassi, spiega che «il circolo difende con determinazione i valori e la tradizione della destra italiana con particolare attenzione alle problematiche sociali e alle politiche di sicurezza della città. Ci rivolgiamo a chi vuole difendere la sovranità nazionale dai poteri forti europei, a chi dice basta all’immigrazione selvaggia, a chi crede nella famiglia naturale e nel valore del lavoro e dell’impresa».

Sono i valori fondamentali a cui fa riferimento il partito e non sono in contraddizione con quelli citati anche in passato da de Marchi, entrato nelle cronache politiche come esponente della Lega (tranne una brevissima parentesi in CasaPound). Alcune sue iniziative hanno fatto discutere, come quella delle ciambelle date ai bambini italiani che, dopo la censura della stessa Meloni, non ha portato a termine. Ma non c’è dubbio che, affidandogli questo ruolo, il partito gli abbia mostrato fiducia. «Luca è un militante che si impegna a fondo e lavora molto» dice Beduschi. Lo stesso coordinatore provinciale spiega che il previsto appuntamento a Mantova con la Meloni è stato annullato. «Purtroppo non riuscirà a venire a Mantova per i molti impegni in tutta Italia anche per le regionali – spiega – verranno però altri esponenti come Isabella Rauti, Ignazio La Russa e Daniela Santanchè».
 

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