Mantova: la palazzina del ristorante Arci, il Comune prepara la gara

Il primo passo sarà la pubblicazione di un avviso per raccogliere le disponibilità. Potranno partecipare associazioni di volontariato e sportive, coop sociali, onlus

MANTOVA. Il Comune è pronto a mettere a gara la concessione per la palazzina dell’ex mercato del bestiame di viale Te che attualmente ospita il ristorante affiliato all’Arci, tempo fa finito, senza colpa alcuna, nella diatriba tra Via Roma e la società Bocciofila per un debito di 251mila euro maturato da quest’ultima nei confronti dell’ente locale.



Per adesso, la giunta ha varato i criteri generali che il dirigente dei servizi finanziari dovrà seguire nel preparare prima l’avviso di manifestazione d’interesse e poi il successivo bando di selezione pubblica. L’idea è quella di assegnare la struttura in concessione sino al 31 dicembre 2021 ad associazioni di volontariato, di promozione sociale e sportive, cooperative sociali, enti senza scopo di lucro e onlus.

È la scelta fatta dal Comune per risolvere il problema relativo al bar ristorante affiliato Arci il cui gestore aveva preso in affitto l’immobile dalla società Bocciofila e che ad un certo momento aveva temuto di dover chiudere a causa del contenzioso tra Comune e Bocciofila.

L'interno del ristorante

«Adesso - spiega il vicesindaco Giovanni Buvoli - il gestore paga direttamente l’affitto a noi e non più alla Bocciofila, è in regola con i pagamenti e sta continuando l’attività. Per dare discontinuità abbiamo deciso di fare una gara per concedere l’immobile in via diretta solo per un anno per non vincolare la prossima amministrazione. Nel frattempo, andiamo avanti con gli atti per recuperare i 251mila euro dalla Bocciofila. Abbiamo incaricato l’Agenzia delle entrate riscossioni (l’ex Equitalia, ndr.) affinché proceda alla fase esecutiva ma, attualmente a causa del Covid, le cartelle esattoriali e le esecuzioni sono bloccate sino al 31 ottobre».



Il canone mensile da pagare per l’immobile sarà di 5mila euro, ma il regolamento comunale prevede una forte riduzione che va dal 50 al 90% per le associazioni non a scopo di lucro (se l’Arci riuscisse ad aggiudicarsi l’immobile per continuare l’attuale attività pagherebbe, come associazione non a scopo di lucro iscritta al registro provinciale del volontariato, 500 euro al mese). Il futuro concessionario avrà a carico la manutenzione ordinaria anche dell’area esterna e dovrà adeguare l’impianto elettrico (fino a 3mila euro gli verranno scontati dall’affitto).

Al concessionario, è scritto esplicitamente nella delibera di giunta, «è consentito lo svolgimento di attività di ristorazione esclusivamente a favore dei soci dell’associazione concessionaria». In più il concessionario sarà tenuto a consentire l’utilizzo gratuito, durante le manifestazioni organizzate dal Comune come il luna park e il mercato settimanale, dei servizi igienici dell’immobile. Dalla concessione resta escluso l’attiguo bocciodromo, affidato per tutto il 2021 alla Bocciofila e che il Comune punta a trasformare in un luogo multifunzionale di aggregazione.

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