La Millenaria fa il botto 10mila visitatori nel fine settimana

Successo per la giornata dedicata a Parmigiano e melone. Dalla tradizione rinascimentale alle virtù per la salute

GONZAGA. Parmigiano Reggiano e Melone Mantovano Igp protagonisti, ieri, della giornata alla Fiera Millenaria di Gonzaga che ha fatto registrare ottimi numeri di ingressi – 6.000 la domenica, mentre il sabato si sono contati 4.000 visitatori – superiori alle aspettative, ma sempre contenuti all’interno dei limiti prestabiliti per garantire spazi adeguati e distanziamento sociale.

Nella mattinata focus sul mondo del Parmigiano Reggiano. Nell’evento “I caseifici si presentano” sono stati approfonditi il ruolo del Consorzio e, soprattutto, le figure che, sul campo, consentono di realizzare il formaggio Dop più apprezzato (e imitato) al mondo. In particolare, è stata presentata la storia del caseificio Le Marzette di Gonzaga.


Parmigiano protagonista anche di un secondo evento ma, questa volta, in chiave di contaminazione e innovazione nel consumo. Grazie alla collaborazione con il Birrificio Viadanese e con l’esperto Onaf Cornelio Marini, che ha condotto l’evento, il Parmigiano ha trovato originali abbinamenti con le birre artigianali, rispondendo così a una passione sempre più diffusa tra i nuovi consumatori per la birra. «Siamo abituati a pensare i formaggi in abbinamento ai vini – ha spiegato Marini – ma le nuove generazioni apprezzano sempre di più le birre che offrono molte interessanti varianti, perfettamente abbinabili alle diverse stagionature del Parmigiano».

Un occhio alle nuove generazioni e alla voglia, sempre maggiore, di sperimentare sapori inconsueti ha caratterizzato anche i due appuntamenti promossi, in fiera, dal Consorzio del Melone Mantovano Igp. Francesca Nadalini ha illustrato il lavoro del Consorzio che, nato nel 2014, è riuscito a classificare il frutto mantovano tra i soli cinque meloni considerati Igp in Europa e ha fatto arrivare il melone mantovano sugli scaffali di venti catene della grande distribuzione. Per la parte culinaria, gli chef Raffaella Gangini Cantadori e Andrea Carlin hanno proposto il melone rispettivamente in una rivisitazione delle ricette antiche (alcune provenienti dal Rinascimento) e in un’interpretazione giovane in chiave finger food. Accanto, le informazioni nutrizionistiche della dottoressa Ornella Orsini (Ats) che ha sottolineato come il melone sia un “integratore naturale” di vitamine, potassio e sali minerali, oltre che un toccasana per l’idratazione e un ottimo antinfiammatorio. 


 

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